3 novembre 2009

Per la mia dolce Annalisa


Carissima amica,
sei sempre così speciale e piena di vita. Il tuo desiderio e la tua voglia di voler donare agli altri è sempre un grande esempio per me. Sei così un grande incoraggiamento per me e ti dico che ti voglio tanto bene.
Parlando insieme al telefeno e aprendo i nostri cuori il Signore ci ha dato delle bellissime parole d'amore e delle promesse potenti. Desidero metterle qui così che questi momenti possano essere impressi.


Gesù è il "Principe della Pace"! (Isaia 9:5)-- E' solo attraverso Lui che possiamo avere la pace. A dispetto di un mondo lacerato da lotte e confusione, il Signore dice: "Alla mente che riposa in Te, Tu conservi una pace perfetta, perché confida in Te" (Isaia 26:3), e "L'amore perfetto caccia via la paura" (1 Giovanni 4:18). Anche se al di fuori c'è guerra, subbuglio, caos e confusione, si può avere la pace DENTRO, nel cuore, attraverso il Principe della Pace: Gesù Cristo.


"Prova piacere nell'essere te stessa, perché sei meravigliosa.
Prova piacere nell'essere te stessa perché sei piena di vita.
Prova piacere nell'essere te stessa perché hai così tanto da dare agli altri.
Prova piacere nell'essere te stessa e prova piacere nella vita che Ti ho donato.
Per favore accetta e confida che queste parole sono mandate con amore dal Mio cuore a te personalmente.
Ti amo e prego per te; non solo che la tua fede non venga meno, ma che la tua fede in Me e in te stessa cresca. Ti voglio bene." Gesù

25 ottobre 2009

La lampadina


Eravamo in cucina io e mio figlio Luca(2 anni e mezzo) e stavamo finendo di mangiare.

Avevo appena preparato le caldarroste (castagne cotte in padella) e gli stavo spiegando  il modo di aprirle e di stare attenti se c’era qualcuna marcia.

Luca era molto divertito nell’aprirle e vedere se erano marce e mangiare quelle buone.

Ad un certo momento la lampadina del lampadario della cucina si è spenta per qualche secondo e accesa da sola.
Luca ha subito detto:”Mamma cosa succede?”.


In quel momento ho sentito dentro di me una lezione che stavo imparando personalmente e in quanto mamma ed educatrice con un bambino davanti.

Il Signore mi ha fatto raccontare una piccola storia riguardo la lampadina che si era spenta (creata li per lì).
Mentre la raccontavo era anche per me!!!

Storia della lampadina:

“Sai amore la lampadina si sentiva un po’ scoraggiata e pensava che non aveva nessun ruolo lì messa attaccata ad un lampadario ferma tutto il giorno ed accendersi solo qualche volta durante la giornata e poi restare accesa per delle ore e poi rimanere spenta.

Non trovava il significato della sua esistenza e aveva deciso di mollare e di scollegarsi. Quindi spegnersi.

Ma invece nel momento che si è lasciata andare ha notato che noi ce ne siamo accorti della sua mancanza ed improvvisamente ha realizzato che ruolo importante sta svolgendo. Attraverso di lei noi possiamo stare in cucina e mangiare, preparare la cena, giocare, parlare e tanto altro grazie a lei. Quindi improvvisamente si è accesa".

Luca aveva due occhioni bellissimi ed era molto preso dalla storia come anche io.
" Allora amore vogliamo dire alla lampadina quanto è importante per noi. Vogliamo ringraziare il Signore per la sua presenza?.

Allora Luca con pieno entusiasmo mi ha risposto:” Si mamma ringraziamo Gesù per la lampadina” Allora io ho iniziato:” Grazie Signore per questa piccola lampadina che ci fa vedere in cucina e sappiamo cosa stiamo mangiando; che possiamo vederci anche la sera quando è notte, che è al centro della cucina ed illumina tutto ed anche la piccola bacheca con i giochi di Luca ecc…”

Mi sono resa conto, attraverso questa piccola situazione, che a volte anche noi ci sentiamo molto giù e ci scoraggiamo pensando che non contiamo niente. Ma nel momento che ci lasciamo andare e ci scolleghiamo c’è qualcuno che nota la nostra mancanza. Allora ci rendiamo conto che possiamo continuare a lottare e andare avanti per quel Qualcuno che sa che siamo veramente importanti ed ha bisogno di noi.

Voglio ringraziare il Signore per le bellissime lezioni che mi insegna durante la giornata anche attraverso i miei bambini!!!!

All'ombra di Dio non temeremo alcun male!


Carissimi amici,
è da un pò che non scrivo sul mio blog...in questo periodo siamo un pò dappertutto ma sempre con l'amore di Gesù intorno a noi. L'atro giorno stavo riflettendo e meditando un bellissimo verso Sal 91:1 Chi dimora nel riparo dell'Altissimo, riposa all'"ombra" dell'Onnipotente... Stavo immaginando che noi dimoriamo all'ombra del Re dei Cieli! Come deve essere grandioso. Per stare alla sua ombra vuol dire che siamo molto attaccati a Lui e quindi chi ci potrà fare del male. Niente e nessuno!!!

Poi continua il salmo...lo metto tutto e vi invito a meditarlo nel vostro cuore..
Sal 91:1 Chi dimora nel riparo dell'Altissimo, riposa all'ombra dell'Onnipotente.
2 Io dico all'Eterno: «Tu sei il mio rifugio e la mia fortezza, il mio DIO, in cui confido».
3 Certo egli ti libererà dal laccio dell'uccellatore e dalla peste mortifera.
4 Egli ti coprirà con le sue penne e sotto le sue ali troverai rifugio; la sua fedeltà ti sarà scudo e corazza.
5 Tu non temerai lo spavento notturno, né la freccia che vola di giorno,
6 né la peste che vaga nelle tenebre, né lo sterminio che imperversa a mezzodì.
7 Mille cadranno al tuo fianco e diecimila alla tua destra, ma a te non si accosterà.
8 Basta che tu osservi con gli occhi; e vedrai la retribuzione degli empi.
9 Poiché tu hai detto: «O Eterno, tu sei il mio rifugio», e hai fatto dell'Altissimo il tuo riparo,
10 non ti accadrà alcun male, né piaga alcuna si accosterà alla tua tenda. 11 Poiché egli comanderà ai suoi Angeli di custodirti in tutte le tue vie.
12 Essi ti porteranno nelle loro mani, perché il tuo piede non inciampi in alcuna pietra.
13 Tu camminerai sul leone e sull'aspide, calpesterai il leoncello e il dragone.
14 Poiché egli ha riposto in me il suo amore, io lo libererò e lo leverò in alto al sicuro, perché conosce il mio nome.
15 Egli mi invocherà e io gli risponderò; sarò con lui nell'avversità; lo libererò e lo glorificherò.
16 Lo sazierò di lunga vita e gli farò vedere la mia salvezza.

Meraviglioso Grazie Gesù!!!

24 settembre 2009

Come far funzionare il rapporto di coppia

La vita a due può essere meravigliosa, ma certo non è facile.
Un rapporto felice non capita per caso, ma si costruisce giorno per giorno e richiede pazienza, comprensione, dedizione, in altre parole, amore e Gesù!

Il modo migliore per essere felici nella vita di coppia è far felice l'altro.
Qui sotto troverai alcuni consigli che ho trovato per migliorare il rapporto di coppia...

Suggerimenti per lui.

* Impara ad ascoltare. Un uomo acquista parecchi punti agli occhi della sua compagna se la ascolta. Ascoltare non vuol dire dare dei consigli o trovare delle soluzioni a un problema, significa cercare di capire quello che lei sta provando in quel momento e condividere con lei le emozioni .Se la tua ragazza è depressa, per esempio, ha bisogno di sfogarsi e di sentirsi capita e non sentire dei pezzi di saggezza popolare in pillole quali " non ti piangere addosso, pensa a chi sta peggio di te"
* Non darla per scontata. Dopo anni assieme viene spontaneo dimenticare San Valentino e altre ricorrenze,non farle più dei complimenti,non farle più delle sorprese. Ma se vuoi che la storia duri , devi continuare a farla sentire importante e preziosa. I modi possono essere tanti . dal portarle la colazione a letto, ad una telefonata solo per dirle che l'ami, a un regalino fuori programma.
* Dedicale del "tempo di qualità". Il rapporto di coppia è come una pianta, se vuoi che cresca e prosperi devi innaffiarla ( cioè dedicargli tempo e attenzioni). Cerca di trascorrere con lei almeno 30 minuti al giorno per parlare, per farsi qualche coccola, per fare qualche attività gratificante insieme.
* Condividi con lei le tue emozioni. Per molti uomini aprirsi e parlare dei propri sentimenti può essere molto difficile. Ma se lei è la donna della tua vita, val bene la pena di sfare uno sforzo in questo senso.
* Cura il tuo aspetto. La sciatteria è una triste componente di molti rapporti consolidati. Barba non fatta, alito cattivo, capelli unti e forforosi sono nemici giurati dell'eros e della passione.
* Aiutala nei lavori domestici .Se vivete insieme ,non aspettarti che sia lei a fare tutto in casa .Anche se sei molto impegnato con il lavoro,mentre tua moglie ha molto tempo libero, non è una buona ragione per disseminare il caos ovunque! Fai almeno lo sforzo di tenere a posto le tue cose.

Suggerimenti per lei.


* Impara a essere assertiva. Lui ti trascura? Non ti aiuta abbastanza in casa?
Non disperderti in lamentele senza fine del tipo " sei così egoista" ,comunica invece le tue esigenze nel modo più diretto e chiaro possibile. Un esempio di comunicazione assertiva potrebbe essere questo :" Oggi ho avuto una brutta giornata e mi sento davvero giù. Ho bisogno di sfogarmi un po'.Ti va di ascoltarmi?"
* Esprimi apprezzamento per le cose che lui fa per te. Invece di criticarlo per tutto quello che lui non fa, mostrati grata per tutto ciò che di positivo fa (sì, a volte capita di dare per scontato certe gentilezze). Sentirsi apprezzato è la molla che lo spingerà a dare di più.
* Non cercare di cambiarlo. Certe donne si innamorano del potenziale di un uomo e sprecano tempo ed energie per far sì che lui diventi una persona diversa e migliore. Inutile dire che questi tentativi non funzionano mai e che il rapporto è soddisfacente solo se due persone si accettano per quello che sono.
* Rispetta i suoi spazi. Non fare di un uomo l'unica ragione della tua vita e non trascurare amici e interessi anche quando è lui a chiedertelo.
* Non fare la maestrina..Certe donne si comportano con il compagno come un mamma con il proprio figlio : sono sempre lì a dirgli che cosa dovrebbe fare, come dovrebbe comportarsi,come vestirsi e via dicendo. Perché il rapporto funzioni è necessario partire dal presupposto che siete tutte e due adulti!
* Fallo sentire sempre il migliore!

21 settembre 2009

Il rifugio


In questi giorni ho iniziato a leggere un bellissimo libro che consiglio a tutti voi "Il rifugio"... un bellissimo viaggio spirituale alla ricerca della Verità e di Dio...buona lettura VVB!!!
Il Contenuto:
Mack Phillips è un uomo alla deriva, alle prese con il dolore più grande, la perdita di una figlia. Un giorno, nella sua cassetta postale compare un biglietto misterioso: qualcuno che si firma Pa, nomignolo affettuoso con cui la moglie di Mack si rivolge a Dio, lo invita a recarsi "al rifugio", il luogo del suo personale incubo. Lì, qualche anno prima, Mack ha trovato un vestitino macchiato di sangue, l'ultima traccia della piccola Missy, strappata all'affetto della famiglia dalla follia omicida di un maniaco. Mack sembra chiamato a fare i conti con un passato che non lo ahbandona, e con quel dolore che ha silenziosamente scavato un solco tra lui e Dio. Così, in un pomeriggio d'inverno, si mette in viaggio. L'incontro con l'autore del biglietto, che gli si manifesterà in modi del tutto inaspettati, è destinato a cambiare per sempre la sua vita, e a restituirgli, dopo quattro anni di buio, la capacità di amare. Con un ritmo e una suspense degni di un thriller e tutta la magia di una favola, "Il rifugio" commuove e incanta, e insegna che il dolore, a volte, può essere la strada per comprendere davvero noi stessi. W. Paul Young ha scritto questo libro come un regalo per i suoi bambini; lo ha pubblicato a sue spese, supportato solo dall'entusiasmo della famiglia e degli amici; lo ha visto diffondersi tra la gente e arrivare al primo posto della classifica del "New York Times", dove rimane ancora oggi, a più di un anno dalla pubblicazione. A dimostrazione che le domande a cui questo romanzo vibrante e coraggioso tenta di dare risposta sono le grandi domande da sempre scolpite nel cuore di ognuno di noi.

29 agosto 2009

Liberato dal pannolino!!!


Questi giorni dai nonni sono veramente stupendi e ci stiamo divertendo tantissimo. Luca ha fatto tanti progressi e il Signore ha fatto tanti miracoli per lui. Uno di questi è l'abbandono al pannolino!!!
Dopo appena pochi giorni che siamo arrivati a Roma al mare dai nonni io e Andrea abbiamo provato a togliere il pannolino a Luca durante il giorno visto che stando in un posto di mare è più facile gestire la situazione. Dopo pochissimi giorni mi sono accorta che Luca aveva già la vittoria piena ed era molto fedele a chiamare per fare la pipì e la popò. Una mattina quando si è svegliato presto l'ho preso subito e gli ho fatto fare la pipì e mi sono accorta che non aveva il pannolino. Mi sono subito ricordata che forse la sera quando lo avevo messo sul vasetto poi non gli avevo messo il pannolino visto che era tardi ed io ero un pò presa con Sofì per allattarla. Allora ho pregato se forse era arrivato il momento di toglierlo anche durante la notte e il Signore mi ha dato la fede di iniziare. Anzi parlando con Andrea Gesù ci aveva mostrato che mantenere il pannolino durante la notte era come mantenere la stampella invece di farlo definitivamente camminare!
Quando l'ho messo a letto ho chiesto a Luca: vuoi che mamma ti metta il pannolino o vuoi essere completamente liberato? Lui mi ha guardato con i suoi bellissimi grandi occhi verdi e mi ha risposto: Via il pannolino!!! E così è stato fatto: abbiamo pregato per la notte e in particolare che Gesù lo aiutasse a non fare la pipì a letto ma a dirlo. E' stato veramente un miracolo perchè da quel giorno non glielo ho messo più! Grazie Gesù! Nella foto c'è Luchino con la sua prima e ultima pipì a letto!

18 luglio 2009

...Momento di meditazione

L'altro giorno durante la mia abituale meditazione con Gesù, avevo il desiderio di lodarlo usando però qualcosa di nuovo...nuove idee, e nuove cose per cui essere grata di Lui.
E così il Signore mi ha fatto trovare questa lista che si chiama "100 ragioni per cui amo Gesù".
Ho subito iniziato ad usarla ed è stato molto bello.
Grazie Gesù!
Ve l'allego qui di seguito insieme a qualche suo bellissimo ritratto che ci aiutano ad immaginarlo...buona lettura e BUONA MEDITAZIONE E LODE A GESU'


1. È sempre qui per me. Sebbene non in forma fisica Egli si manifesta in ogni aspetto della mia vita.
2. Egli mi ha amato per primo.
3. Egli ha dato la vita per me.
4. Non è mai stanco per venirmi in aiuto.
5. È un amante incredibile.
6. È premuroso.
7. È delicato.
8. È gentile.
9. È il mio Sposo, nel vero senso della parola.
10. Mi protegge.
11. Provvede a me.
12. È orgoglioso di me.
13. È il mio allenatore.
14. Gli piace passare del tempo con me.
15. Ama I miei bambini più di quanto li ami io, e me li ha dati per dare un senso alla mia vita.
16. sa esattamente ciò di cui ho bisogno e quando.
17. Mi ha dato un meraviglioso marito terreno, perché sia una illustrazione del suo amore per me.
18. Si prende cura di me.
19. È generoso.
20. È sexy.

21. È virile.
22. È intelligente.
23. È paziente.
24. È in gamba.
25. È il mio rifugio.
26. sa quel che fa.
27. È un uomo di miracoli.
28. Mi riempie di benedizioni ogni giorno.
29. si fa in due per me.
30. Si preoccupa di me
31. Conosce il mio cuore.
32. Mi dà la buona salute.
33. Canta per me.
34. Mi aiuta a pianificare la mia vita.
35. Mi parla in profezia.
36. Mi dà dei buoni consigli.
37. sa cosa sto passando.
38. È il mio migliore amico.

39. Non mente mai.
40. Non mi urla mai.
41. Mi ricorda costantemente di essere buona.
42. Fa il tifo per me.
43. Si diletta in me.
44. è il mio posto di quiete.
45. È un libro aperto.
46. È un fantastico insegnante.
47. È un meraviglioso predicatore.
48. È un grande filosofo.
49. È un dirigente innovativo.
50. È un direttore di talento.
51. È un ricercatore attivo e instancabile.
52. Sa come trattare con la gente.
53. È il migliore capo.
54. Ci si diverte con lui.
55. È sempre sorridente.
56. È sincere e onesto.
57. Ha un buon senso dell’umorismo.
58. Non è mai in ritardo.
59. Non arriva mai in anticipo.
60. Prende ogni cosa in considerazione.
61. Mi rispetta.
62. Mi stima.
63. Mi ascolta.
64. Mi ha chiesto in sposa.
65. Si prende buona cura della mia famiglia.
66. È tutto ciò di cui ho bisogno.
67. Non fallisce mai.
68. La sua parola è potente.
69. Fa miracoli.
70. Mi ha cambiato la vita.
71. Ama testimoniare.
72. È sempre alla ricerca delle anime smarrite (persone senza Dio).
73. Egli fa qualsiasi cosa per salvare qualcuno in bisogno.
74. Ha un grande talento nel parlare.
75. Sa comportarsi nella maniera giusta per ogni situazione.
76. Ha sempre delle buone maniere.
77. È la persona più gradevole che sia mai esistita.
78. È affascinante.
79. Ama rilassarsi.

80. Gli piace meditare.
81. È un poeta e un artista.
82. Gli piace la buona cucina.
83. Mi serve sempre il miglior vino.
84. ama I bambini.
85. È giusto.
86. È un atleta.
87. È sempre preparato.
88. È un meraviglioso guerriero.
89. È un abile combattente.
90. È il più forte.
91. Conosce il futuro.
92. Ritornerà per salvarmi da questo mondo cattivo.
93. È il mio principe azzurro
94. È il mio re.
95. Ha le parole che danno vita.
96. L’acqua della sua parola non mi lascerà mai assetata.
97. Mi completa.
98. Non ci sono peccati nel suo cuore.
99. Il suo nome è potente.
100. È il mio Signore.

13 luglio 2009

Per alleviare lo spirito!!!


1.Siano gradite davanti a te le parole della mia bocca e la meditazione del mio cuore, o Eterno, mia rocca e mio redentore. (SALMO 19:14)

2.Ho tenuto molte cose nelle mie mani e le ho perse tutte;ma qualunque cosa ho posto nelle mani di Dio, la posseggo ancora.

3.Non puoi accendere la fiamma nel cuore di qualcun altro fino a quando non ce n'è una che arde nel tuo.

4.Una giovane donna che era una grande amante dei fiori, aveva trapiantato un rampicante raro alla base di un muro di pietra. Crebbe vigorosamente ma non fece fiori. Giorno dopo giorno la donna lo coltivava e lo annaffiava e cercava in tutti i modi di aiutarlo a fiorire. Un giorno mentre lo contemplava con una certa delusione, la sua vicina, una donna invalida, il cui terreno era contiguo al suo, la chiamò e disse: "Non puoi immaginarti quanto mi sto godendo i fiori di quel rampicante che hai piantato".
La proprietaria della pianta guardò e dall'altra parte del muro c'erano un mucchio di boccioli. Il rampicante si era insinuato attraverso le fenditure del muro ed era fiorito rigogliosamente dall'altra parte.
Qui c'è una lezione per ogni Cristiano. Così spesso pensiamo che i nostri sforzi sono gettati al vento perchè non ne vediamo i frutti, ma dobbiamo imparare che nel nostro servizio per Dio le nostre preghiere, le nostre fatiche, le nostre croci non sono mai invano. Da qualche parte porteranno frutto e qualche cuore riceverà da essi benedizione e gioia.

5.Non è in mio potere comprendere l'intera opera del Maestro, ma fare la Sua volontà scritta nella mia coscienza è in mio potere, questo lo so senza ombra di dubbio, e quando faccio la Sua volontà allora indubbiamente sono in pace.". (Leone Tolstoy)

6. Questa è la storia vera di un'insegnante di nome Maria che insegnava in una scuola in India. Nella stessa scuola c'era un'altra insegnante che non le piaceva, ma un giorno Maria sent qualcosa dentro di lei che le diceva che questo brutto sentimento era sbagliato. Maria aveva imparato ad ascoltare questa "voce interiore" perch Š sapeva che veniva da Dio, cos decise di obbedirle. Si chiese: "Cosa posso fare però
al riguardo?". "Dalle un uovo!" fu il pensiero che le venne, ma quella sembrò un'idea sciocca per Maria. Soltanto un uovo! L'insegnante si sarebbe potuta offendere per un dono simile! Una dozzina di uova forse sarebbero già state una cosa diversa, ma un uovo soltanto era una cosa un po' ridicola! Allontan • questo pensiero dalla mente e uscì per recarsi a scuola.
Ma quella sera quando rientrò a casa, su di una sedia nella sua stanza trovò una gallina. Fece il verso e poi svolazzò giù dalla sedia ed ecco che aveva deposto un uovo. Maria si ricordò del pensiero che aveva avuto di dare un uovo all'insegnante ed ecco che Dio aveva persino supplito all'uovo da darle! Così, sebbene fosse in qualche modo riluttante, lo prese e uscì dirigendosi verso la casa dell'insegnante. Questa
donna era sposata e aveva diversi bambini e uno di loro, un bambinetto, stava seduto fuori casa quando Maria arrivò. Fu felice di vederlo in quanto le veniva più facile dare a lui l'uovo. Gli chiese: "Daresti quest'uovo a tua madre, per favore? E' per lei!".
Il giorno dopo l'altra insegnante and • da Maria e le chiese: "Cos'è che ti ha spinto a darmi quell'uovo? Era così buono e fresco!". Maria le raccontò di come si era sentita dispiaciuta per i sentimenti negativi che aveva nutrito nei suoi riguardi e del pensiero che aveva avuto, che lei sentiva di aver ricevuto da Dio, su cosa fare riguardo questa situazione. La donna allora le disse: "E' questo, è proprio come
Dio agisce. Lui doveva sapere che noi avevamo poco cibo in casa e che al darne un po' a ciascuno non c'era rimasto niente per me. A quel punto è arrivato il tuo uovo: quando l'ho mangiato mi sono sentita veramente molto felice e soddisfatta!".

7 luglio 2009

Il latte miracoloso!!!

Due giorni fa mi sono accorta che l'occhio destro di Sofì aveva iniziato a produrre tanto muco, classica congiuntivite che spesso prende ai piccoli. E in particolare l'altro giorno non riusciva ad aprirlo per la grande secrezione che produceva. Ricordando quando era successo lo stesso a Luca e che in quell'occasione stando all'ospedale gli avevano messo una cremina che però era un antibiotico, avevo pensato di fare lo stesso con Sofì.
Come ne ho parlato ad Andrea lui subito mi ha detto:"Amore non penso che sia buono dargli subito un antibiotico, perchè non ci preghiamo insieme e chiediamo a Gesù cosa fare; io mi ricordo che mia madre usava fare degli impacchi di camomilla"!
Quella sua risposta diretta e sincera mi ha dato una così grande fede di mettere tutto nelle mani di Gesù. Dopo aver pregato insieme Gesù mi ha fatto ricordare che qualcuno mi aveva detto di mettere direttamente nell'occhio il latte della mamma.
Così ho iniziato subito ad ogni poppata a spruzzare il mio latte nel suo occhio e pulirlo poi con una garza e l'ho fatto per un giorno intero.
Poi la sera ho preparato la camomilla che avrei usato il giorno dopo al risveglio visto che era troppo bollente. Dopo una preghiera della notte l'ho allattata e messa a letto. Il giorno dopo appena sveglia ero già pronta per farle l'impacco ma miracolosamente era completamente guarita Grazie Gesù!
Luca è troppo felice per la sorellina!!!


Mentre bacia la sua piccola principessa...

23 maggio 2009

La forza della perseveranza

Ci sono stati momenti in cui i grandi uomini e le grande donne di Dio della bibbia si sono sentiti di mollare e di lasciare andare tutto.
Ma ciò che li ha resi veramente grandi è stato che hanno continuato a perseverare ed andare avanti nonostante che le cose intorno a loro sembravano andare per il verso sbagliato, oppure nonostante che si sentivano scoraggiati, stanchi o senza forze.

15 maggio 2009

Momenti


Ci sono momenti nella vita in cui senti tanto l’assenza di qualcuno che ti piacerebbe tirarlo fuori dai tuoi sogni e abbracciarlo.




Sogna quello che desideri sognare; Vai dove desideri andare; Sii dove desideri essere. Perché hai solo una vita ed una opportunità per fare tutte le cose che desideri fare.

Che tu abbia… sufficiente felicità, per essere dolce, sufficienti prove, per essere forte, sufficiente dolore, per essere umano, sufficiente speranza, per essere felice.


Collocati sempre nel luogo del “ di più”.
Se ti doni, donati prevalentemente ad un’altra persona.



Le persone più felici non necessariamente hanno il meglio di tutto; semplicemente sfruttano al massimo tutto quello che sta sul loro cammino.


La felicità aspetta...
quelli che piangono...
quelli che soffrono...
quelli che cercano...
quelli che si sforzano...
Perche solo queste persone possono apprezzare l’importanza di quelle cose che hanno lasciato un segno nella loro vita.



L’amore nasce con un sorriso,
cresce con un bacio,
e finisce con una lacrima.




Il futuro più brillante si ha quando non si valorizza troppo il passato,
poiché non vincerai se non lascerai indietro i tuoi errori e le tristezze.

Quando nascesti, stavi piangendo, e tutti,attorno,stavano ridendo. Vivi la tua vita in maniera che quando si avvicinerà l’ora della tua morte, tu stia sorridendo e quelli che ti stanno accanto stiano piangendo.

Che Dio ti mantenga nella palma della Sua mano, e che gli angeli ti custodiscano sempre.

2 maggio 2009

Dio disse: "Vieni fino al bordo"...


Ho una soluzione per tutti i tuoi problemi.
Non c’è una situazione uguale ad un'altra e non ci sono le stesse soluzioni per tutte le situazioni.
Ognuno di voi si è trovato più volte di fronte ad un momento della propria vita che ha reputato essere impossibile da superare. Alcuni di voi si trovano ancora oggi a combattere con cose che sembrano pressappoco impossibili. Qualcuno stà combattendo da tempo con un peccato nascosto e pensa di non potersene liberare, qualcun altro vede difficile o impossibile fare determinati cambiamenti di casa, o di lavoro, o magari proprio di città, alcuni combattono con situazioni fisiche che sembrano essere impossibili da risolvere quali malattie, dolori o rotture per non parlare di chi tra voi si trova a pensare che sia impossibile riparare quella situazione sentimentale, qualcuno stà perdendo la speranza di trovare un anima gemella, credi sia impossibile dimagrire o aumentare di peso o credi sia impossibile vincere la timidezza, o addirittura frenare l’orgoglio, o è impossibile vincere una causa o sperare che una persona possa cambiare, impossibile per qualcuno può essere recuperare un amico perduto o un figlio o poter sentire vicina una persona che non c’è più perché è qui in cielo con me, pensate che sia impossibile che il mondo si possa salvare o che alcune persone possano salvarsi … ma Io sono morto per questo!! Per salvare tutti!!Lo ho già fatto..è passato..e lo ho fatto per poter avere un rapporto profondo con ognuno di voi oggi.
Il luogo dove vi stò aspettando per stare insieme e risolvere le situazioni che vi stanno creando problemi è proprio qui.. al di là dell’impossibile. Insieme a Me tutto diventerà possibile, tutto assumerà nuovi colori, cercate prima il regno di Dio che vive dentro di voi, e tutte le altre cose vi saranno sopraggiunte, questa è la soluzione.
Non abbiate paura di esporre le vostre paure e i vostri timori ed anche i vostri sbagli, poiché quando tutto verrà alla luce, la luce giudicherà, non per punire, ma per liberare, ogni cosa nascosta, di fronte a Me ed alla Mia luce, non potrà essere più nascosta e quindi la liberazione da ogni pena, da ogni preoccupazione, da ogni incertezza arriverà in un attimo, nell’attimo in cui abbraccerete Me e la mia luce.
Nel Regno della possibilità, non verrete considerati per ciò che fate, ma per ciò che siete. La vostra unica chiamata è quella di amare con il Mio amore e servire con il mio cuore. Il mondo non si aspetta niente da voi, sono io che mi aspetto anzi che vi aspetto al di là dell’impossibile dove ogni circostanza non determina la vostra forza, le circostanze non determinano la vostra gioia, non determinano la vostra pace … camminate in Me sul mare delle circostanze e lasciatevi amare e riempire del mio amore così che il mondo può essere salvato e toccato dal mio amore attraverso di voi.
Voi siete i miei strumenti, tutti voi siete nati e venuti sulla terra con un proposito divino ed era quello di lasciare che Io potessi utilizzarvi per suonare la grande orchestra dell’amore. Che è composta di strumenti di ogni genere e che senza anche il più piccolo di quegli strumenti la sinfonia celeste non sarebbe più la stessa .
Vi aspetto per riempirvi della potenza del mio amore. Alla fine niente di ciò che mi è stato dato verrà perso, quindi non ci saranno bocciati nella mia classe, ma se non mettete il mio amore in azione potreste perdere l’occasione di eccellere e potrebbe essere un grande rammarico guardare solo alcuni gioire del premio che avevo preparato anche per voi !!

1 maggio 2009

Conforto presso le tendopoli all'Aquila


Carissimi amici,
Come ben sapete L’Aquila e i paesi limitrofi sono stati colpiti da una grave calamità. Subito dopo la notizia siamo partiti per vedere cosa fare. Appena arrivati abbiamo dato una mano montando tende per le famiglie che, fino a quel momento, dormivano ancora nelle auto, aiutando nell’organizzazione e pregando per le persone. Dopodiché abbiamo visto che nell’aspetto pratico le varie agenzie di soccorso stavano facendo un ottimo lavoro e non mancavano né materiali né personale. Quel che mancava era assistenza alle persone per affrontare il trauma causato dalla perdita di persone, case, e di una vita normale. Si sono subito mobilitati altri volontari di The Family da tutta Italia [in particolare nelle foto abbiamo i nostri volontari all’opera: Andrea da Verona, Paolo da Roma e Daniele da Pisa], ragazzi esperti in assistenza di post-trauma, clown-terapia, attività per bambini, ascolto, etc. e già prima della Pasqua eravamo operativi in cinque accampamenti.

Ora abbiamo stabilito una presenza constante di nostri volontari che creano attività per bambini, fanno spettacoli, vanno di tenda in tenda incoraggiando le persone, portando gioia e tanta musica e pregando per coloro che lo richiedono.
Alcuni artisti si sono prestati a creare delle serate per i residenti delle tendopoli, che abbiniamo con la clown-terapia creando così degli eventi di alto valore morale che alleviano il disagio delle persone. In cooperazione con altri enti della zona abbiamo avviato simili progetti anche lungo la costa, dove più di ventimila persona risiedono negli alberghi.
Alcuni penseranno che queste persone stiano meglio ma è l’opposto. Loro sono lontani da casa e da amici e conoscenti e stanno forse subendo di più il trauma terremoto. A differenza dell’Aquila e anche per via delle opportunità che l’ambiente albergo concede, stiamo avviando una serie di seminari e gruppi di lavoro per aiutare le persone a confrontarsi, comunicare e trovare la forza per ricominciare.

Il lavoro è tanto e vorremmo mantenere la nostra presenza nei campi fino a che ce n’è bisogno. Siamo però ostacolati dalle poche risorse a nostra disposizione. Il nostro lavoro richiede mezzi di trasporto, viaggi continui e lunghi periodi lontano da casa. Il costo è stato finora affrontato dai volontari stessi e siamo ora arrivati al punto in cui, salvo che qualcuno intervenga e sponsorizzi il nostro lavoro, i nostri volontari non saranno più in grado di rimanere. Una prospettiva inquietante che vorremmo evitare ad ogni costo e per questo ci appelliamo a voi per un contributo.
Ogni aiuto è gradito e ringraziamo chi di voi ha già dato. Grazie mille per la vostra disponibilità e Dio vi benedica!

Chi di voi ci vuole aiutare può farlo utilizzando questo codice IBAN.
CAUSALE: “Progetto: Conforto per l’Aquila ”
IBAN:IT27E0 7601 137000 00074800269
Grazie e Dio vi benedica!!!!

9 aprile 2009

PERCHÉ ACCADONO LE CATASTROFI?

Perché ci sono terremoti, tsunami, alluvioni, eruzioni vulcaniche, carestie, uragani, epidemie, siccità e incidenti orribili che uccidono centinaia, migliaia, perfino centinaia di migliaia di persone, causando sofferenze indicibili? Perché tanto spesso sono i bambini e gli anziani, i più innocenti e inermi, a morire in simili tragedie? Sono domande che affliggono il mondo da secoli.
Per capire davvero la risposta è necessario credere in Dio e in una vita migliore dopo quella presente. Chi ha fiducia nell’amore, nella misericordia, nella giustizia e nell’equità di Dio può trovare conforto nella conoscenza che Dio ha dei buoni motivi per tutto ciò che fa, o che permette che avvenga, perfino le calamità.
È anche importante capire che Dio conosce e ama ciascuno di noi individualmente e che ha un piano per la nostra vita. Quando una persona se ne va da questa vita, che succeda per colpa di un disastro naturale, di un incidente o qualsiasi altra cosa, è perché è arrivato il suo momento. Per alcuni è il momento di veder alleviata la propria sofferenza; per altri è il momento di avere l’opportunità di provare l’amore divino in un’altra vita e capirlo meglio di quanto possa fare in questa. Per altri ancora, è il momento di ricevere la loro ricompensa per l’amore e i servigi resi a Dio e all’umanità. Per quelli invece che hanno fatto del male e non se ne sono pentiti, è il momento di affrontare i loro errori e le conseguenze delle loro scelte.
Dio usa i disastri anche per operare in diversi modi nella vita dei sopravvissuti. La sofferenza è un catalizzatore. A volte aiuta le persone che conoscono Dio, ma che non hanno vissuto fino in fondo la verità che hanno ricevuto e non si sono dimostrate amorevoli con gli altri, ad imparare la loro lezione e a comportarsi meglio in futuro. Altre volte fa sì che le persone rivolgano la loro attenzione da occupazioni futili ai veri valori della vita. E a tutti quelli che glielo consentono, insegna lezioni di amore, compassione, misericordia, altruismo e umiltà. Porta più vicino a Dio quelli che lo amano e porta al pentimento e alla salvezza alcuni di quelli che sono ancora riottosi, quando nella loro sofferenza si rivolgono a Lui.
Qualsiasi cosa faccia, Dio la fa con amore. In ogni cosa “brutta” che succede, Egli dà alle persone un’altra opportunità di rivolgersi a Lui. Chi lo fa, finisce con il diventare migliore. Dio è sempre pronto, sempre disposto, sempre in grado di trasformare una tragedia in un trionfo.
Dio è giusto e imparziale. Dio è equo, è amorevole e tenero. Dio è perfetto e sa quel che fa. Alla fine tutto si risolverà in bene. Le persone saranno ricompensate secondo le loro opere, buone o cattive che siano. Nell’aldilà tutti i conti verranno saldati e ci saranno ricompense per chi le merita e punizioni per chi si merita quelle.
La maggior parte della gente considera la morte una maledizione orribile, ma la verità è che quando una persona lascia questo mondo, che la sua vita sia stata buona o cattiva, sarà molto migliore. Se credi che esista una vita migliore dopo la morte, allora puoi capire perché Dio, nella sua misericordia, a volte possa togliere qualcuno da questo mondo pieno di sofferenze, dolori, povertà e oppressione.
Le persone che muoiono nei disastri spesso sono le più fortunate. Se conoscevano Dio sono passate ad un mondo migliore in cui proveranno l’amore divino fino in fondo. Se non lo conoscevano in questa vita, avranno la possibilità di farlo in quell’altra.
Sono le persone rimaste che vanno compatite ¬— quelle che soffrono ancora o che sono rattristate dalla morte di una persona cara. Pregate per i milioni di esseri umani che continuano a soffrire fisicamente o che sono smarriti nelle tenebre spirituali. Sono loro che hanno bisogno di essere confortate con l’amore di Gesù e il messaggio della sua salvezza, del suo perdono, della gioia, della felicità e della promessa della vita eterna in Paradiso.

Se ancora non conosci Dio, che secondo la Bibbia è lo Spirito dell’Amore, puoi conoscerlo adesso. Chiedi a suo Figlio, Gesù, di entrare nel tuo cuore e nella tua vita. Ti perdonerà per qualsiasi tua colpa nel momento stesso in cui glielo chiederai e ti farà dono della vita eterna. Ti aiuterà anche a vedere le cose come Lui, dalla prospettiva di un’eternità meravigliosa e priva di dolori.
Devi solo fare questa preghiera:
Caro Gesù, entra nel mio cuore, perdonami per le cose sbagliate che ho fatto e fammi dono della vita eterna. Amen

Quando i discepoli di Gesù gli chiesero quali sarebbero stati i segni del suo ritorno e della fine del mondo che conosciamo (cioè del periodo conosciuto come Tempo della Fine), egli elencò i disastri naturali, come carestie, pestilenze e terremoti, tra quelli che definì “l’inizio delle doglie” (Matteo 24,3-8).
Il mondo sta per entrare nella notte più buia che abbia mai conosciuto, ma a quella notte farà seguito l’alba più radiosa. Gesù tornerà sulla terra e stabilirà un nuovo mondo bellissimo in cui non ci saranno più malattie, sofferenze, pene né dolori — né disastri (Apocalisse 21,4). Qualsiasi cosa possa succedere adesso, ben presto i poveri e i mansueti erediteranno la terra! (Matteo 5,5; Salmo 37,11; 1 Samuele 2,8).

Basato su “Perché i disastri” di David Brandt Berg.

8 aprile 2009

QUANDO ACCADE UNA CATASTROFE














Shock, dolore, angoscia, paura, confusione, scompiglio, incredulità, terribile tristezza, rabbia. In quest’ora buia, so che nemmeno queste parole possono esprimere pienamente ciò che sentite voi che siete stati colpiti da una grande tragedia.
Sento la vostra pena e la capisco. Sento le domande che vi riempiono. So che siete pieni di domande. Vedo l’orrore che vi attanaglia. Conosco il caos, la devastazione, la tragica perdita di vite. Provo dolore per voi. Vedo la vostra sofferenza. Sento la vostra tristezza.
So che molti di voi pensano che in questo momento non si può trovare pace. La vostra mente è in preda all’angoscia e a tante altre emozioni. Alcuni di voi si chiedono se m’importa che i vostri cari se ne siano andati. Forse vi chiedete se m’importa che il vostro cuore sia gonfio. Forse vi chiedete se ho occhi per vedere. Sì, io vedo. Vi ho a cuore. Sono toccato dal vostro dolore.
Il cuore mi duole per voi e voglio confortarvi. Voglio alleviare il vostro dolore e schiarire la vostra mente. Voglio darvi un pace che supera ogni comprensione. Voglio che abbiate pace, anche se tutto sembra perduto. Voglio darvi pace al posto della paura e conforto al posto di angoscia, scompiglio e confusione.
In qualunque modo vi sentiate in questo momento, per quanto siate profondamente addolorati, per quanto vi sentiate turbati e sconvolti, vi chiedo di mettermi alla prova, di mettere alla prova il mio amore. Per farlo dovete lasciare che conforti il vostro cuore, rechi sollievo alla vostra mente e vi liberi dalla paura.
Ti tendo la mano: se l’afferrate, se invocate il mio aiuto — anche se non capite, anche se vi sentite confusi, anche se vi sembra che il dolore sia troppo grande da sopportare — se solo mi prendete per mano e confidate in me, vi darò la pace che va al di là di ogni comprensione. Si può trovare la pace. In mezzo alla terribile distruzione e alla disperazione che ha toccato la vostra vita, di fronte al lutto e alla sofferenza, io sarò il vostro conforto e la vostra consolazione.
Voglio rispondere alla domande che affliggono il vostro cuore. Voglio alleviare l'angoscia e la tristezza del vostro cuore, della vostra mente, del vostro spirito. Mettetemi alla prova. Sono qui, a braccia aperte per darvi conforto. Per difficili che siano le circostanze posso darvi una pace perfetta, posso liberarvi dalla paura e darvi la forza di farcela. Sarò una luce in mezzo al buio che vi circonda. Mettetemi alla prova!
Voi che mi conoscete già, vi prego di parlare di più con me. Potete parlare con me in qualsiasi luogo, in qualsiasi momento del giorno e della notte. Quando lo fate, se state ad ascoltare un attimo, vi risponderò. Parlerò al vostro cuore e alla vostra mente, vi consolerò e vi aiuterò a superare questi momenti difficili.
Voi che non mi conoscete ancora, farò lo stesso per voi se vi rivolgete a me. Basta che diciate: “Gesù, se sei veramente il Figlio di Dio, ho bisogno di te. Ti prego di farmi sentire la tua presenza. Dammi la tua pace, il tuo conforto e il tuo amore. Elimina la paura, togli il dolore, consola il mio cuore. Dai pace alla mia mente confusa e angosciata. Aiutami a parlare con te e a stare ad ascoltare quando rispondi. Da’ una risposta alle mie domande”.
Devi solo fare quel primo passo. Per cupi che siano questi giorni, ti aiuterò a superarli, se ti aggrappi a me. Io non dormo mai. Sono attento ai tuoi bisogni e ascolto la tua voce in continuazione. Sono qui per consolarti e prendermi cura di te. Sono pronto a rispondere ad ogni tua domanda. Anche se i tuoi sogni sono andati distrutti, non v’è dolore che io non possa e non voglia guarire.
Sono qui per abbracciarti, per consolarti, per confortarti.


10 marzo 2009

ANGOLO DELLA TESTIMONIANZA

Carissimi amici e amiche,
vi invito a inviarmi qualche vostra testimonianza personale o di persone che stanno influenzando la vostra vita riguardo a qualche miracolo che Gesù ha fatto. So che la sua mano è così presente in ognuno di noi, ma sentire direttamente storie di vita vissuta è sempre diverso.
Mi piacerebbe riempire questo "angolo della testimonianza" di tante bellissime storie anche se semplici ma reali che hanno cambiato e rafforzato la vostra fede. E nello stesso tempo potrà aiutare ad incoraggiare e rafforzare la fede di tanti altri.
Buona lettura!!!
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METTI LA CERA, … TOGLI LA CERA

Per la prima volta nella mia vita mi trovavo senza lavoro, e, visto che la mia giornata non era più vivace e produttiva, avevo deciso, per non gravare ulteriormente sul budget familiare, di rinunciare alla collaboratrice domestica che mi aiutava in casa quando ero occupata in cose… più importanti dei servizi casalinghi.
Stavo lì a lavare per terra e il pensiero che avevo lavato il giorno prima, e avrei dovuto rifarlo anche il giorno dopo e tutte quelle azioni ripetitive e anche poco qualificanti mi rendevano veramente frustrata e nervosa.
Nella mia mente si affollavano e mi sommergevano tutte le cose che ancora avrei dovuto fare.
Cercai di combattere lo stato di depressione che si stava insinuando in me cercando il Signore in preghiera e sforzandomi di individuare il lato positivo di tutto questo, ma non mi riusciva proprio di trovare niente di buono nella circostanza che stavo vivendo.
Mentre stavo pregando mi venne in mente un verso “Siate sempre gioiosi; non cessate mai di pregare; in ogni cosa rendete grazie, perché questa è la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi.” (1Tessalonicesi 5:16-18)
Sicuramente volevo pregare e anche lodarlo ma essere gioiosa proprio non me la sentivo!
Decisa a passare all’offensiva, cominciai a lodare il Signore, riempiendo la mia mente di lode per la vita, per la salute e per mille altre cose e, un pochino controvoglia, anche per quei servizi domestici.
Fu allora che mi ricordai di un film visto qualche giorno prima della serie di “Karaté Kid”
“Il protagonista, il saggio Miyagi, maestro di vita e di karaté, inteso come disciplina non solo sportiva e del corpo, ma soprattutto dello spirito, ha un metodo infallibile col quale egli stesso si allena tutti i giorni probabilmente da più di mezzo secolo.
Questa singolare tecnica che Miyagi ritiene il pilastro fondamentale della sua filosofia, atto ad imparare il dominio di se stessi attraverso l’esercizio della pazienza e della costanza, consiste nel lucidare la propria auto.
Una mano mette la cera ruotando verso sinistra e l’altra la toglie ruotando verso destra, con lenti e ripetitivi movimenti per molte ore; metti la cera .. togli la cera, metti la cera … togli la cera….., finchè la macchina non diventa lucida e scintillante.
Il suo giovane discepolo inizialmente è furente, in quanto si aspettava subito azione e allenamenti eccitanti, ma alla fine capisce il valore della tecnica del suo istruttore e la adotta con entusiasmo.”
Quella fu la chiave che aprì la mia mente alla meravigliosa opportunità che il Signore mi stava insegnando di esercitare la costanza e la pazienza trasformando radicalmente il significato delle mie piccole, ripetitive e noiose azioni quotidiane, dando loro un significato e una finalità che non avrei mai rilevato da sola.
Adesso posso dire che, quando ho la tentazione di deprimermi o lagnarmi dei miei noiosi compiti giornalieri, riesco subito a trovare la motivazione che mi rende … esattamente gioiosa!
Immagino di essere in una palestra molto speciale ad allenarmi per qualcosa che il Signore ritiene molto importante se si considera ciò che dice in proposito:
Giacomo 1:4 “E la costanza compia pienamente l'opera sua in voi, perché siate perfetti e completi, di nulla mancanti.”
Luca 21:19 Con la vostra costanza salverete le vostre vite.
2Timoteo 2:12 se abbiamo costanza, con lui anche regneremo;
Colossesi 3:12 Rivestitevi, dunque, come eletti di Dio, santi e amati, di sentimenti di misericordia, di benevolenza, di umiltà, di mansuetudine, di pazienza.

(Antonella - Benevento)

8 marzo 2009

UN ’ ODE ALLE DONNE

La suprema opera d’arte di Dio, la sua creazione finale, fu la donna.
—David Brandt Berg

Questa descrizione di una donna virtuosa, che possiamo trovare nel capitolo 31 del libro dei Proverbi, scritto quasi tremila anni fa, ha diverse notevoli somiglianze
con molte donne di oggi. L’autore stava consigliando agli uomini le doti da ricercare in una moglie, quindi le sue lodi vanno prese in quel contesto, ma l’ovvia implicazione è che le si possono trovare anche in donne nubili. Alcune delle specifiche attività citate sono scomparse con i tempi — filare e tessere a mano (versi 13 e 19), per esempio — e oggi molte donne passano più tempo sul luogo di lavoro che a casa, ma questo brano è un tributo alla immutabile saggezza,
all’intelligenza e alla diligenza delle donne, alla loro preveggenza, energia, industriosità, tenacia, compassione e al loro amore altruista. Oggi, come allora, la donna è esperta nello svolgere contemporaneamente diverse attività. Alcune cose non cambiano mai.
10. Chi troverà una donna forte e virtuosa? Il suo valore è di gran lunga superiore alle perle.
11. Il cuore di suo marito confida in lei e avrà sempre dei guadagni.
12. Ella gli fa del bene e non del male, tutti i giorni della sua vita.
13. Si procura lana e lino e lavora con piacere con le proprie mani.
14. Ella è simile alle navi dei mercanti: fa venire il suo cibo da lontano.
15. Si alza quando è ancora notte per distribuire il cibo alla sua famiglia e dare ordini alle sue domestiche.
16. Ella guarda un campo e l’acquista; col frutto delle sue mani pianta una vigna.
17. Si cinge di forza i lombi, e irrobustisce le sue braccia.
18. Si rende conto che il suo commercio va bene, e la sua lampada di notte non si spegne.
19. Stende la sua mano alla conocchia e le sue palme impugnano il fuso.
20. Tende la sua mano al povero e porge le sue mani al bisognoso.
21. Non teme la neve per la sua famiglia, perché tutti quelli di casa
hanno doppia veste.
22. Si fa delle coperte di arazzo e le sue vesti sono di lino finissimo
e di porpora.
23. Suo marito è stimato alle porte, quando si siede fra gli anziani del paese.
24. Confeziona vesti di lino e le vende, e rifornisce i mercanti di cinture.
25. Forza e onore sono il suo vestito e ride dei giorni a venire.
26. Apre la sua bocca con sapienza e sulla sua lingua c’è la legge della bontà.
27. Ella sorveglia l’andamento della sua casa e non mangia il pane di pigrizia.
28. I suoi figli si levano e la proclamano beata; anche suo marito ne fa l’elogio, dicendo:
29. «Molte figlie hanno compiuto cose grandi, ma tu le sorpassi tutte quante».
30. La grazia è fallace e la bellezza è vana, ma la donna che teme l’Eterno, quella sarà lodata.
31. Datele del frutto delle sue mani, e le sue stesse opere la lodino alle porte.
—(Proverbi 31,10–31 1)

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IL SESSO DEBOLE?

Tradizionalmente le donne sono considerate il “sesso debole” ed è vero che in genere sono più deboli fisicamente, tuttavia sono le loro qualità di amore, premura, compassione, sensibilità, intuizione e comprensione, che irrobustiscono le relazioni e aggiungono equilibrio e stabilità al nostro mondo”.
—Paul Williams

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“Le donne hanno più forza nel loro sguardo di quanta ne abbiamo noi [uomini] nelle nostre leggi; più forza nelle loro lacrime di quanta ne abbiamo nelle nostre argomentazioni”.
—Saville

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“L’uomo è il capo famiglia, la donna il collo che fa girare il capo”.
—Proverbio cinese

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“Ho il sospetto che la frase ‘sesso debole’ sia stata coniata da qualche donna per disarmare l’uomo che si stava preparando a conquistare”.
—Ogden Nash

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“Le donne hanno una grande forza, ma essa è nella testa, non nelle braccia”. —Beverly Sills

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“Un metodo sufficiente e sicuro di portare la civilizzazione è tramite l’influenza di donne virtuose”.
—Ralph Waldo Emerson

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“La mente degli uomini si eleva al livello delle donne che frequentano”.
—Alessandro Dumas padre

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“La donna, vedete, è un soggetto che, per quanto lo si studi, risulta sempre nuovo”. —Leone Tolstoy

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“L’uomo può scegliere tra amare le donne e cercare di capirle”.
—Ninon de Lenclos

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“Le donne sono donne e gli uomini sono uomini — vive la différence! Ma per me non
esiste niente di più noioso di un maschio o di una femmina che sia tale al cento per cento. Davanti ad un maschio imponente, dal pugno di ferro e dal torace possente, o ad una femmina leggiadra e minuta, tutta vezzi e carezze, non posso che cercare di sfuggire alla loro irritante compagnia. Gli uomini e le donne sono un miscuglio fortunato di caratteristiche maschili e femminili.
Un uomo che sia mascolino, ma con una vena femminile di percezione, intuizione e tenerezza, è un uomo completo; è un uomo interessante, un buon compagno, un amante completo.
Una donna che possieda una vena sufficientemente mascolina da renderla attenta, decisa, pratica, giusta, sicura di sé e di buona compagnia, è una donna completa.
L’aspetto femminile in un uomo è come lo zucchero nel whiskey.
L’aspetto maschile in una donna è come il lievito nel pane. Senza questi ingredienti il risultato fi nale è insipido, privo di sapore o di interesse”.
—Edna Ferber

6 marzo 2009

Perché Dio dovrebbe abbassarsi a scendere sulla terra come uomo?

Carissimi amici, in questi giorni andando in giro e portando l'amore di Gesù agli altri ho incontrato diverse situazione di coppie dove lei o lui non sono molto vicine alla fede di quanto lo fosse il compagno o la compagna...so che a volte non è molto facile perchè si vorrebbe spiegare cosa si prova a sentire l'amore di Gesù vivo dentro di noi che non ha niente a che fare con la religione e la chiesa. Ma talvolta si rischia di fare l'effetto contrario e di allontanarli di più dalla fede a causa del nostro zelo.
Il Signore mi ha ispirata con questa bellissima testimonianza che mostra che la preghiera fa veramente dei miracoli e che a dispetto delle nostre parole arriverà il momento giusto in cui anche loro avranno una bellissima esperienza spirituale con il Signore....Buona lettura e Dio vi benedica!



C’era un uomo che non credeva in Dio e non esitava a rendere noto agli altri il suo parere sulla religione e sulle feste come il Natale. Sua moglie, al contrario, credeva e aveva educato i figli a credere in Dio e in Gesù, nonostante i commenti ostili del marito.

Una nevosa vigilia di Natale la moglie si preparava a portare i bambini alla messa nel paesino di campagna dove vivevano. Chiese al marito se voleva andare con loro, ma lui rifiutò.

“È una storia priva di senso!” disse. “Perché Dio dovrebbe abbassarsi a scendere sulla terra come uomo? È ridicolo!” Così la donna e i figli uscirono e lui rimase a casa.

Poco dopo il vento cominciò a soffiare più forte e la nevicata divenne una bufera. L’uomo diede un’occhiata fuori dalla finestra, ma non riuscì a vedere altro che un accecante turbinio di neve. Si preparò a passare una serata tranquilla, seduto avanti al fuoco.

D’un tratto udì un forte tonfo. Qualcosa aveva colpito la finestra. Poi un altro colpo. Guardò fuori, ma si vedeva solo a poco più di un metro di distanza. Appena la nevicata si calmò un attimo si avventurò fuori per vedere cosa avesse colpito la
finestra. Nel campo di fianco alla casa vide uno stormo di oche selvatiche.
Evidentemente erano state sorprese dalla tempesta durante il loro viaggio per svernare a sud e non riuscivano a proseguire; si erano perse ed erano finite nella sua fattoria, senza cibo né riparo. Sbattevano le ali e svolazzavano sul campo in circoli bassi, alla cieca e senza meta. Un paio di loro erano andate a sbattere contro la sua finestra.

L’uomo provò pena per le oche e pensò di aiutarle. Il fienile sarebbe un bel posto per loro, pensò. È caldo e riparato; potrebbero passarci la notte e aspettare la fine della bufera. Così dopo aver spalancato la porta del fienile si mise ad aspettare, nella speranza che le oche notassero la porta aperta ed entrassero. Ma le
oche svolazzavano in giro senza meta, senza notare il fienile che avrebbe potuto significare la salvezza. L’uomo cercò di attirare la loro attenzione, ma sembrava solo spaventarle e farle allontanare. Entrò in casa e ne uscì con del pane, che sbriciolò, formando un sentiero che portava al fienile. Non capirono.

Ora cominciava a sentirsi frustrato. Le aggirò alle spalle e cercò di cacciarle verso il fienile, ma esse si spaventarono ancora di più e si sparpagliarono in tutte
le direzioni meno che verso il fienile. Niente di quel che provava a fare riusciva a farle entrare dove sarebbero state al caldo e al sicuro.

“Perché non mi seguono?!” esclamò. “Non vedono che è l’unico posto in cui possono sopravvivere alla tempesta?”

Ci pensò un attimo e si rese conto che non avrebbero seguito un essere umano. “Se fossi un’oca potrei salvarle”, esclamò ad alta voce.

Poi ebbe un’idea. Entrò nel fienile, prese una delle sue oche e portandola in braccio aggirò di nuovo le oche selvatiche e si mise dietro di esse. Poi la lasciò andare. L’oca svolazzò in mezzo allo stormo e si diresse dritta nel fienile … e ad una ad una le altre oche la seguirono in salvo.

L’uomo si fermò un attimo in silenzio, ritornando con la mente alle parole che aveva detto poco prima: “Se fossi un’oca potrei salvarle!” Poi ripensò a quello che aveva appena detto a sua moglie: “Perché Dio dovrebbe voler diventare come noi? È ridicolo!” Improvvisamente capì; tutto acquistò un senso. Era quel che aveva fatto Dio. Noi eravamo come le oche … accecate, perse, destinate a morire. Dio aveva mandato Suo Figlio a diventare come noi per mostrarci la strada e salvarci. Era
questo il significato del Natale.

Il vento e la neve accecante cominciarono a calmarsi. Anche la sua anima si calmò e lui si fermò a riflettere su questo pensiero meraviglioso. Improvvisamente capì
il significato del Natale, il motivo per cui Gesù era venuto. Anni di dubbi
ed incredulità svanirono come la bufera appena passata. Cadde in ginocchio sulla neve e fece la sua prima preghiera: “Grazie, Dio, per essere venuto in forma umana a
tirarmi fuori dalla tempesta!” •
(Storia originale adattata da Keith Phillips)

19 febbraio 2009

Il mondo dei bambini

Desidero condividere con voi delle bellissime riflessioni sul mondo dei bambini... che Dio benedica tutti coloro che sono genitori o anche che vengono in contatto con i bambini...c'è sempre da imparare nonostante che insegnare!


La miglior eredità che un genitore più dare ai suoi bambini è quella di dedicare loro pochi minuti del suo tempo ogni giorno.
***
Vorresti scrivere il tuo nome fra le stelle? Allora scrivilo a grossi caratteri sui cuori dei bambini. Loro se lo ricorderanno! Hai tu visioni di un mondo più nobile e felice? Dillo ai bambini! Loro lo costruiranno per te.
***
E' bene ricordare che Washington era uno di dieci figli, John Wesley di ventuno, Shakespeare di otto, Sir Walter Scott di undici. Benjamin Franklin era il decimo. Lyman Beecher, il padre di Harriet Beecher-Stowe, fu uno di tredici e il più piccolino di tutti. Tennyson fu uno di dodici, e Caterina da Siena di ventidue.
***
I bambini sono degli imitatori nati. Si comportano come i loro genitori nonostante tutti i nostri sforzi di insegnare loro le buone maniere.
***
Se hai un ragazzo nella tua classe che sembra proprio non riesca ad imparare, non disperare. Potrebbe essere uno di quelli che sboccia in ritardo. Si è saputo che il Dr. Wernher von Braun, l'esperto di missili e satelliti, è stato bocciato in matematica e fisica nella sua adolescenza.
***
La giornalista Abigail Van Buren ha composto una "Preghiera del Genitore" nella quale lei sottolinea la parte pratica dell'educare i bambini. Dice:
"Oh Padre celeste, fai di me un genitore migliore. Insegnami a capire i miei bambini, ad ascoltare con pazienza quello che hanno da dire e a rispondere con gentilezza alle loro domande. Trattienimi dall'interromperli o contraddirli. Rendimi gentile con loro così come vorrei che lo fossero con me. Impediscimi di ridere dei loro errori, o di ricorrere a renderli ridicoli o svergognarli quando fanno qualcosa che mi dispiace. Possa non punirli mai per mia soddisfazione egoistica o per mostrare la mia autorità. Fa che io non tenti il mio bambino a mentire o rubare, e guidami ora per ora affinchè io possa dimostrare mediante ogni cosa che dico e che faccio che l'onestà procura felicità. Riduci, ti prego, la cattiveria in me, e quando sono di malumore aiutami, o Signore, a trattenere la mia lingua. Possa tenere sempre in mente che i miei bambini sono bambini e che non dovrei aspettarmi da loro il giudizio che hanno gli adulti. Possa io non derubarli dell'opportunità di servirsi da soli e di prendere le loro decisioni. Benedicimi con la grandezza di garantire loro le richieste ragionevoli che mi rivolgono, e il coraggio di negare invece i privilegi che so li danneggerebbero. Rendimi imparziale, equa e gentile e rendimi degna, o Signore, di essere amata, rispettata e imitata dai miei bambini. Amen".

15 febbraio 2009

Buon San Valentino



SCOPRI L'AMORE
Questo è per tutte le persone che si ritrovano sole e prive di affetti il giorno di
San Valentino – come è successo a tutti noi a volte – che non hanno ricevuto rose né scatole di cioccolatini a forma di cuore né bigliettini affettuosi. Sai come ci si sente … giù. Mentre le coppie attorno a te passeggiano mano nella mano, tu sei lì da sola a guardare le nuvole su in cielo radunarsi e diventare grigie, mentre nei tuoi occhi si forma una lacrima.
Come sarebbe bello avere qualcuno da amare in questo giorno di festa – e sapere di avere un posto speciale nel loro cuore.
Ma guarda di nuovo quelle nuvole. Sono bordate di luce argentea. Un piccolo raggio di sole caldo può dare una sfumatura di argento brillante ad una giornata grigia. Forse oggi sei sola perché Colui che ti offre quella luce e quel calore possa essere la persona più vicina a te. Ti sei mai fermata a pensarci? Sì, perfino oggi, anche Lui ha bisogno di un Valentino, qualcuno da amare e stringere al cuore. Forse è per questo che ti ha riservato a Sé, per fare di te il Suo amore, il Suo tesoro, il Suo Valentino.
Un rapporto con Dio è felicità garantita. Perché? Perché Egli è l’essenza stessa dell’amore. Quando sei in contatto con il cuore, con la sorgente stessa di quella forza, possono succedere le cose più meravigliose. Non sarai più sola e priva di affetti.
Non guarderai più gli altri con nostalgia, perché avrai scoperto Qualcuno che starà con te, non solo il 14 febbraio, ma da adesso in eterno,
Felice giorno di San Valentino! (Nyx Martinez)

8 febbraio 2009

Citazioni e riflessioni sul Perdono

Il perdono è uno di quei bellissimi principi spirituali che funzionano, chiunque sia a predicarli o metterli in pratica. Perfino le persone che non conoscono il Signore, o sono atee, scoprono che il perdono è la scelta giusta, che, se scelgono di perdonare, porta benedizioni nella loro vita: felicità, sollievo, guarigione e pace.
Il perdono, insieme alla libertà e alla guarigione che porta nella vita di una persona quando questa sceglie di perdonare, è una delle leggi spirituali che il Signore ha dato per governare le nostre azioni in questa vita. È come i principi della gratitudine, della generosità o dell’umiltà.
Non è necessario conoscere il Signore o essere cristiani per capire che questi principi spirituali operano meraviglie nella propria vita. Il Signore ha fatto così, perché quando una persona sceglie di perdonare, sceglie di amare nonostante il dolore, di abbassare il proprio orgoglio e accettare un ruolo apparentemente secondario, di rinunciare al risentimento, alla vendetta e alla punizione. Il Signore benedice quelle scelte, che portano precise ricompense.

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Uno dei segreti per vivere a lungo e bene è di perdonare tutto e tutti ogni sera prima di andare a dormire. —Bernard M. Baruch

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Quando affidiamo i nostri peccati a Gesù, Lui non solo li perdona, ma è come se non fossero mai esistiti. —Corrie ten Boom

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La parola RISENTIMENTO deriva dal latino “sentire o provare di nuovo”. Quando proviamo risentimento nei confronti di qualcuno, permettiamo alle emozioni negative che abbiamo provato nel momento in cui siamo stati feriti – da una delusione o un tradimento, per esempio – di ripresentarsi anche molto tempo dopo l’evento, inondando ogni volta il nostro organismo con i loro veleni. A motivo dei suoi
effetti così negativi sulla mente e sul corpo umano, non importa quanto sia “giustificato” il risentimento. Nei miei 27 anni di carriera psichiatrica, e nei 15 anni precedenti come medico generico, sono giunto alla conclusione che il risentimento è come un cancro della personalità, mortale quanto un cancro del
corpo.—James A. Stringham, MD, “How to Get Rid of Resentment (Come sconfiggere il
risentimento)”

28 gennaio 2009

La Giornata della memoria


IL PERDONO E' DIVINO

Il potere di perdonare è uno dei maggiori poteri dati all’uomo. Fa parte della natura e dell’essenza divina e quando lo esercitate vi elevate ad una statura divina. Avete il potere di perdonare e quindi d’innalzarvi sopra alla meschinità dei mortali. Per molte persone, scegliere di perdonare un altro è una delle cose più difficili che si possano fare, specialmente se l’altro non se lo merita. È difficile perché non fa parte della natura umana. La natura umana esige vendetta e castigo. Ma perché restare legati alla natura umana? Sono venuto a portare perdono e salvezza dal peccato, ma anche per salvarvi dalla natura umana. Quando mi hai ricevuto come tuo Salvatore, hai ricevuto parte della mia natura sovrumana.
Una volta ricevuto Me, sta a te decidere fino a che punto quella natura sovrumana influenzerà la tua vita; la tua decisione si rifletterà nelle tue scelte. Dato che una delle caratteristiche principali della mia natura è il perdono, la tua prontezza nel perdonare gli altri è un’indicazione piuttosto buona di come lasci che la mia natura sovrumana prenda il sopravvento. La questione principale non è il fatto che la persona che ti ha fatto il torto meriti il perdono o no. La questione è che tu faccia la cosa giusta. Nessuno merita il perdono, in realtà. Se altri si sono comportati male, meritano la giusta punizione; ma il perdono è più grande della giustizia.
La giustizia è umana: il perdono è divino.
Perdona chi ti ha fatto un torto, come il tuo Padre celeste perdona te. --Da Gesù con Amore•

Lo rividi in una chiesa di Monaco: un ex agente delle S.S. che faceva la guardia davanti all’accesso alle docce, nel campo di concentramento di Ravensbrück. Era il primo dei nostri carcerieri che vedevo da allora. Ed improvvisamente mi ritornò in mente tutto – la stanza piena di uomini che schernivano, le pile di vestiti, la faccia di [mia sorella] Betsie pallida dal dolore. Lui mi venne incontro mentre la chiesa si stava svuotando, sorridente e cordiale. “Quanto le sono grato per il suo messaggio, Fraulein”, disse. “Che bello il pensiero che, come ha detto lei, Lui ha lavato via i miei peccati!” Stese la mano per stringere la mia. E io, che avevo tanto spesso predicato la necessità di perdonare, non riuscii ad alzare il braccio. Eppure, nel momento stesso in cui ribollivo di pensieri amari e vendicativi, li riconobbi come peccato. Gesù Cristo era morto per quest’uomo, avevo intenzione di chiedere di più? Signore Gesù, pregai, perdonami ed aiutami a perdonarlo. Cercai di sorridere e mi sforzai di tendere la mano, senza riuscirci. Non sentivo niente, neanche la più debole scintilla di simpatia o amore. E perciò ancora una volta bisbigliai una preghiera sottovoce: Gesù, non ce la faccio a perdonarlo. Dammi il tuo perdono. Mentre gli strinsi la mano accadde una cosa incredibile. Fu come se dalla mia spalla partisse una corrente che mi percorse il braccio e la mano fino a raggiungere la sua, mentre nel mio cuore nacque un tale amore per quello sconosciuto che quasi restai sconvolta. E così scoprii che la guarigione del mondo non dipende dalla nostra capacità di perdonare e neanche dalla nostra bontà, ma solo da quella del Signore. Quando Lui ci dice di amare i nostri nemici, oltre all’ordine, Lui ci dà anche l’amore di cui abbiamo bisogno.
—– Corrie ten Boom, una cristiana olandese, sopravvissuta ai campi di stermino nazisti della Seconda guerra Mondiale, nei quali morirono sia suo padre che sua sorella.•

“Perché mai dovrei perdonare chi non chiede scusa?” mi chiede spesso la gente. E io rispondo. “La vita è troppo breve per perdere tempo ad aspettare che qualcuno venga a chiedermi scusa”. Dire, “non fa niente – ti perdono”, non dipende dalle scuse degli altri. Per me non è una condizione essenziale. Il Padre Nostro non dice “per favore perdona me, in modo che io possa perdonare gli altri”. Gesù ci insegnò che è necessario che perdoniamo il prossimo prima di chiedere di essere perdonati. -—Stella Sabiti, che fu torturata durante il regime del dittatore ugandese Idi Amin nel 1970; ora è direttrice del Center for Conflict Resolution (CECoRE), una ONG non profit con sede in uganda, fondata nel 1995 da donne che aspiravano a promuovere mezzi alternativi e creativi per prevenire, gestire e risolvere i conflitti. Stella ha portato il suo messaggio di perdono e riconciliazione nei cinque continenti ed è stata determinante nell’aiutare a risolvere conflitti sanguinosi in molti stati africani.•

22 gennaio 2009

Il potere della preghiera



Finalmente, in occasione delle ferie natalizie, ero riuscita dopo molti mesi, ad ottenere di avere con me Chiara, la mia nipotina di otto anni, per due o tre giorni.
Ero molto contenta che lei avesse preferito lasciare tutti i fantastici doni supertecnologici che aveva a casa, tra cui un cucciolo virtuale, per passare due giorni in campagna con me e i miei animali in carne ed ossa: cani, gatti, cavalli e Gioia, l’ultima cagnolina che era nata da appena due mesi.
Quella mattina, durante il mio tempo
con il Signore, avevo chiesto di preparare per questa piccola vacanza qualcosa di veramente speciale.
La giornata si presentava fredda e ventosa e le montagne circostanti erano tutte ricoperte di neve, nonostante ciò, dopo una piccola preghiera, avevo deciso di coprirla bene e di andare a fare due passi in campagna con Chiara.
Tatina, Jeky, Ticca e la piccola Gioia, i miei cagnolini, ci seguivano e si era aggiunto anche Mimo il mio gattone. Chiara era decisamente felice e ispirata e sul suo visino era comparso un colorito roseo che le donava moltissimo.
Dopo pranzo ci siamo equipaggiate e siamo andate a sellare Giulia, una dolce cavallina, con la quale Chiara aveva imparato a montare a giugno quando per un mese era stata con me.
Anche per questo avevo fatto un piccola preghiera e il Signore mi aveva dato la fede di andare nonostante il freddo e il vento.
La lezione era andata benissimo anzi c’era stato un piccolo inconveniente che aveva dato più sapore al tutto e cioè che la cavalla si era spaventata dallo sbucare improvviso di uno dei cagnolini e aveva fatto due tempi di galoppo e una piccola impennata, e Chiara era molto soddisfatta di essere riuscita a dominare la situazione rimanendo in sella.
Soddisfatte e contente abbiamo dissellato, pulito e portato Giulia in box, accompagnate dal codazzo di animali che non si allontanavano un attimo da noi e poi ci siamo avviate a casa ridendo e scherzando.
Arrivate al portone ci siamo rese conto che Gioia era sparita; abbiamo fatto dietro front e siamo andate cercarla su per la montagna chiamandola ad alta voce.
Ma di lei nessuna traccia!
Dopo circa tre quarti d’ora poiché stava facendo buio e il vento era sempre più gelido ci siamo arrese e siamo rientrate.
A quel punto, valutata la situazione, l’ipotesi più probabile che mi balenava nella mente era che la piccolina fosse stata presa da qualche volpe, delle quali questa zona è piena.
Chiara piangeva disperata stringendo lo straccetto col quale Gioia giocava sempre dicendo che sarebbe stato meglio se non fosse mai venuta.
Io ero disorientata: cercavo di tenere a freno ogni pensiero perchè avevo quasi paura di pensare qualsiasi cosa e mi sforzavo di cercare il Signore per trovare il modo giusto di consolare Chiara.
Dopo aver fatto sfogare il suo pianto gli ho mostrato alcuni poster del paradiso indicandogli gli animali che sarebbero stati con noi in Cielo e poi gli ho mostrato alcune foto di cani e gatti che avevo amato, che avevo tenuto con me molti anni e che il Signore aveva chiamato a sé.
Chiara si era calmata e io le ho proposto di fare un bel bagno caldo insieme.
Nel frattempo ogni tanto mi affacciavo alla finestra di nascosto, per non illudere Chiara inutilmente, chiamando Gioia che nei giorni passati era la prima a rispondere al richiamo, senza avere nessun esito.
Erano ormai passate circa due ore e mezzo!
Ho preparato l’acqua nella vasca e, dopo aver aiutato Chiara ad entrarci, mi sono appartata un attimo per pregare e mi è subito venuto in mente un verso: 1 Corinzi 10:13 “Nessuna tentazione vi ha còlti, che non sia stata umana; però Dio è fedele e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze; ma con la tentazione vi darà anche la via d'uscirne, affinché la possiate sopportare”.
Ho chiesto al Signore quale fosse in questo caso la via d’uscita che Lui aveva preparato per me e subito mi è sgorgata dal cuore una preghiera invocando il potere delle Chiavi dei miracoli chiedendo al Signore di riportare Gioia a noi sana e salva senza neanche un graffio.
Animata da una nuova speranza ho raggiunto Chiara e per fede le ho detto, giocandomi il tutto per tutto, che il Signore poteva fare un miracolo e l’ho incoraggiata ad esprimere al Signore la sua preghiera.
Dapprima mi ha guardata un po’ dubbiosa e poi ha riversato fuori di sé ciò che il suo cuore domandava e cioè che Gioia potesse stare ancora a lungo sulla Terra e che tutti gli animali avessero lunga vita.
Abbiamo finito di fare il bagno, ci siamo asciugate i capelli e una volta vestita con una scusa sono scesa con la torcia e sono andata direttamente nel posto che, nonostante l’avessimo più volte perlustrato nelle ore precedenti, il Signore mi indicava, adesso era lì; si lei Gioia!
L’ho presa in braccio per controllare che fosse illesa, e lo era, e l’ho portata in casa.
L’espressione di Chiara nel vederla è stata di un’emozione indescrivibile e appena ripresa dalla sorpresa, sorridente e felice ha cominciato a dire che Gesù aveva fatto un miracolo!
Grazie Gesù! E’ stata davvero un’esperienza speciale che accompagnerà Chiara per tutta la vita dandole fiducia nel Signore e nel potere della preghiera
(Antonella AM - Benevento)

13 gennaio 2009

Pensieri sulla preghiera

Per tutte le epoche nessuno ha mai avuto un migliore amico della
madre che ha insegnato ai suoi figli a pregare.

BEN PIU’ DI QUANTO NOI CHIEDIAMO
La mente non sa comprendere né il cuore immaginare gli infiniti doni che Dio ci vuole dare.
Domandiamo una goccia ma l’oceano possediamo.
Da un immenso giardino un solo fiore chiediamo.
Cerchiamo un solo raggio in una terra soleggiata.
Tra tanta aria pura prendiamo solo una boccata.
Dio può darci ben più di quanto noi chiediamo! La sua grandezza supera ciò che noi concepiamo. Egli è sempre pronto a dar liberamente. la sua misericordia che soddisfa totalmente tutto il nostro bisogno di pace e di armonia.
Dio infatti dà ai suoi figli il meglio che ci sia. Lascia solo che apra i suoi grandi tesori e riempia la tua vita di tutti i suoi doni. Doni che con il tempo non vengon consumati, non lasciano delusi, sfiniti o logorati Dio ha una riserva che non finisce mai con tutto ciò di cui hai bisogno, se solo chiederai.
(Helen Steiner Rice)


"Non posso dire perché dovrebbe arrivarmi un pensiero di qualcuno lontano miglia e miglia, con tanta insistenza nella memoria, a meno che non ci sia bisogno che io preghi.
Spesso siamo troppo affrettati per risparmiare un pensiero, per giorni interi,per qualche amico lontano,forse Dio lo fa per noi e noi dovremmo leggere il suo segnale che ci richiama a pregare. Forse proprio allora il mio amico ha una lotta più accesa, qualche sofferenza travolgente,o una perdita di coraggio, tenebre, perdita del senso del diritto, e così, in caso il mio amico abbia bisogno di preghiera, io prego.
Amico, fai lo stesso per me se io, non essendo ricercato, mi intrometto nella tua giornata affaccendata, dedicami una preghiera di un momento nel pensiero che passa;stai certo che ne ho bisogno, quindi prega!"
(E. Middleton)


"La scorsa notte il mio bambino mi ha confessato qualche sua malefatta; e, inginocchiandosi accanto a me ha pregato in lacrime:"Caro Gesù, rendimi come papà, saggio e forte; io so che Tu puoi farlo".
Poi mentre lui dormiva, mi sono inginocchiato io accanto al suo lettino,ho confessato i miei peccati, e ho pregato con il mio capo piegato:"O Gesù, fai di me un bambino come lui, puro, privo di frode, che confida in Te con fede sincera!"
(Andrew Gillies)

8 gennaio 2009

Messaggio per il nuovo anno


Buon anno e Felice vita nuova!

Quest'anno posso aiutarti a diventare più simile alla persona che vuoi essere.
La vita è fatta tutta delle piccole decisioni che prendi ogni giorno, ma ogni nuovo giorno può portare a un nuovo inizio. Non importa in quali circostanze ti trovi ora, o come tu abbia affrontato la vita finora, sappi che ti voglio bene.
Vedo ogni tua lacrima, ascolto ogni tua invocazione d'aiuto, sento ogni tuo dolore, ogni tua pena, ogni tua frustrazione, ogni tua preoccupazione. Conosco ogni tuo desiderio, vedo dritto nell'intimo del tuo cuore, con tutto quel che contiene, e ti amo più di quanto tu possa comprendere. Vedo le tue difficoltà e voglio aiutarti.
La vita ne è spesso piena, ma diventa molto più facile quando stabilisci un collegamento spirituale con me. Non hai forse letto che io sono la luce e che in me non vi è tenebra alcuna? È proprio così. Fai contatto con me io riempirò di luce il tuo cuore, la tua mente e la tu vita , così che non vi sarà più posto per l'oscurità – per le preoccupazioni e i pensieri negativi.
Ho tutto l'amore, il conforto, la pace e le soluzioni che cerchi. Posso trasformare l'inquietudine, il vuoto e la delusione, in pace, abbondanza e amore. Sono al tuo fianco, pazientemente in attesa che tu ti rivolga a me, per dare sollievo alla tua mente travagliata, per asciugare le tue lacrime e mostrarti quanto ti amo. Non sprecare tempo a rivivere il dolore degli errori e delle decisioni sbagliate del passato; non puoi cambiare il passato, ma il futuro è nelle tue mani, a partire da adesso.
Abbi un sogno nuovo, poniti obiettivi nuovi, sii paziente, sii costante e farò arrivare i cambiamenti che desideri. Se fai la tua parte, ti farò progredire passo dopo passo, perché ti voglio bene.
Non c'è bisogno che tu sia perfetto perché io possa rispondere alle tue preghiere. Aiuto sempre chi si rivolge a me con fede e umile disperazione. Rivolgiti a me, purifica il tuo cuore riconoscendo i tuoi errori e accettando il mio perdono, credi che io possa operare il miracolo di cui hai bisogno e io lo farò. Questo può essere l'inizio di una vita completamente nuova in Me, nella quale puoi sperimentare più risposte alla preghiera e una comunione più stretta con Me.
Ricomincia di nuovo, ricomincia da oggi!