13 luglio 2009

Per alleviare lo spirito!!!


1.Siano gradite davanti a te le parole della mia bocca e la meditazione del mio cuore, o Eterno, mia rocca e mio redentore. (SALMO 19:14)

2.Ho tenuto molte cose nelle mie mani e le ho perse tutte;ma qualunque cosa ho posto nelle mani di Dio, la posseggo ancora.

3.Non puoi accendere la fiamma nel cuore di qualcun altro fino a quando non ce n'è una che arde nel tuo.

4.Una giovane donna che era una grande amante dei fiori, aveva trapiantato un rampicante raro alla base di un muro di pietra. Crebbe vigorosamente ma non fece fiori. Giorno dopo giorno la donna lo coltivava e lo annaffiava e cercava in tutti i modi di aiutarlo a fiorire. Un giorno mentre lo contemplava con una certa delusione, la sua vicina, una donna invalida, il cui terreno era contiguo al suo, la chiamò e disse: "Non puoi immaginarti quanto mi sto godendo i fiori di quel rampicante che hai piantato".
La proprietaria della pianta guardò e dall'altra parte del muro c'erano un mucchio di boccioli. Il rampicante si era insinuato attraverso le fenditure del muro ed era fiorito rigogliosamente dall'altra parte.
Qui c'è una lezione per ogni Cristiano. Così spesso pensiamo che i nostri sforzi sono gettati al vento perchè non ne vediamo i frutti, ma dobbiamo imparare che nel nostro servizio per Dio le nostre preghiere, le nostre fatiche, le nostre croci non sono mai invano. Da qualche parte porteranno frutto e qualche cuore riceverà da essi benedizione e gioia.

5.Non è in mio potere comprendere l'intera opera del Maestro, ma fare la Sua volontà scritta nella mia coscienza è in mio potere, questo lo so senza ombra di dubbio, e quando faccio la Sua volontà allora indubbiamente sono in pace.". (Leone Tolstoy)

6. Questa è la storia vera di un'insegnante di nome Maria che insegnava in una scuola in India. Nella stessa scuola c'era un'altra insegnante che non le piaceva, ma un giorno Maria sent qualcosa dentro di lei che le diceva che questo brutto sentimento era sbagliato. Maria aveva imparato ad ascoltare questa "voce interiore" perch Š sapeva che veniva da Dio, cos decise di obbedirle. Si chiese: "Cosa posso fare però
al riguardo?". "Dalle un uovo!" fu il pensiero che le venne, ma quella sembrò un'idea sciocca per Maria. Soltanto un uovo! L'insegnante si sarebbe potuta offendere per un dono simile! Una dozzina di uova forse sarebbero già state una cosa diversa, ma un uovo soltanto era una cosa un po' ridicola! Allontan • questo pensiero dalla mente e uscì per recarsi a scuola.
Ma quella sera quando rientrò a casa, su di una sedia nella sua stanza trovò una gallina. Fece il verso e poi svolazzò giù dalla sedia ed ecco che aveva deposto un uovo. Maria si ricordò del pensiero che aveva avuto di dare un uovo all'insegnante ed ecco che Dio aveva persino supplito all'uovo da darle! Così, sebbene fosse in qualche modo riluttante, lo prese e uscì dirigendosi verso la casa dell'insegnante. Questa
donna era sposata e aveva diversi bambini e uno di loro, un bambinetto, stava seduto fuori casa quando Maria arrivò. Fu felice di vederlo in quanto le veniva più facile dare a lui l'uovo. Gli chiese: "Daresti quest'uovo a tua madre, per favore? E' per lei!".
Il giorno dopo l'altra insegnante and • da Maria e le chiese: "Cos'è che ti ha spinto a darmi quell'uovo? Era così buono e fresco!". Maria le raccontò di come si era sentita dispiaciuta per i sentimenti negativi che aveva nutrito nei suoi riguardi e del pensiero che aveva avuto, che lei sentiva di aver ricevuto da Dio, su cosa fare riguardo questa situazione. La donna allora le disse: "E' questo, è proprio come
Dio agisce. Lui doveva sapere che noi avevamo poco cibo in casa e che al darne un po' a ciascuno non c'era rimasto niente per me. A quel punto è arrivato il tuo uovo: quando l'ho mangiato mi sono sentita veramente molto felice e soddisfatta!".

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