1 maggio 2009

Conforto presso le tendopoli all'Aquila


Carissimi amici,
Come ben sapete L’Aquila e i paesi limitrofi sono stati colpiti da una grave calamità. Subito dopo la notizia siamo partiti per vedere cosa fare. Appena arrivati abbiamo dato una mano montando tende per le famiglie che, fino a quel momento, dormivano ancora nelle auto, aiutando nell’organizzazione e pregando per le persone. Dopodiché abbiamo visto che nell’aspetto pratico le varie agenzie di soccorso stavano facendo un ottimo lavoro e non mancavano né materiali né personale. Quel che mancava era assistenza alle persone per affrontare il trauma causato dalla perdita di persone, case, e di una vita normale. Si sono subito mobilitati altri volontari di The Family da tutta Italia [in particolare nelle foto abbiamo i nostri volontari all’opera: Andrea da Verona, Paolo da Roma e Daniele da Pisa], ragazzi esperti in assistenza di post-trauma, clown-terapia, attività per bambini, ascolto, etc. e già prima della Pasqua eravamo operativi in cinque accampamenti.

Ora abbiamo stabilito una presenza constante di nostri volontari che creano attività per bambini, fanno spettacoli, vanno di tenda in tenda incoraggiando le persone, portando gioia e tanta musica e pregando per coloro che lo richiedono.
Alcuni artisti si sono prestati a creare delle serate per i residenti delle tendopoli, che abbiniamo con la clown-terapia creando così degli eventi di alto valore morale che alleviano il disagio delle persone. In cooperazione con altri enti della zona abbiamo avviato simili progetti anche lungo la costa, dove più di ventimila persona risiedono negli alberghi.
Alcuni penseranno che queste persone stiano meglio ma è l’opposto. Loro sono lontani da casa e da amici e conoscenti e stanno forse subendo di più il trauma terremoto. A differenza dell’Aquila e anche per via delle opportunità che l’ambiente albergo concede, stiamo avviando una serie di seminari e gruppi di lavoro per aiutare le persone a confrontarsi, comunicare e trovare la forza per ricominciare.

Il lavoro è tanto e vorremmo mantenere la nostra presenza nei campi fino a che ce n’è bisogno. Siamo però ostacolati dalle poche risorse a nostra disposizione. Il nostro lavoro richiede mezzi di trasporto, viaggi continui e lunghi periodi lontano da casa. Il costo è stato finora affrontato dai volontari stessi e siamo ora arrivati al punto in cui, salvo che qualcuno intervenga e sponsorizzi il nostro lavoro, i nostri volontari non saranno più in grado di rimanere. Una prospettiva inquietante che vorremmo evitare ad ogni costo e per questo ci appelliamo a voi per un contributo.
Ogni aiuto è gradito e ringraziamo chi di voi ha già dato. Grazie mille per la vostra disponibilità e Dio vi benedica!

Chi di voi ci vuole aiutare può farlo utilizzando questo codice IBAN.
CAUSALE: “Progetto: Conforto per l’Aquila ”
IBAN:IT27E0 7601 137000 00074800269
Grazie e Dio vi benedica!!!!

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