28 gennaio 2009

La Giornata della memoria


IL PERDONO E' DIVINO

Il potere di perdonare è uno dei maggiori poteri dati all’uomo. Fa parte della natura e dell’essenza divina e quando lo esercitate vi elevate ad una statura divina. Avete il potere di perdonare e quindi d’innalzarvi sopra alla meschinità dei mortali. Per molte persone, scegliere di perdonare un altro è una delle cose più difficili che si possano fare, specialmente se l’altro non se lo merita. È difficile perché non fa parte della natura umana. La natura umana esige vendetta e castigo. Ma perché restare legati alla natura umana? Sono venuto a portare perdono e salvezza dal peccato, ma anche per salvarvi dalla natura umana. Quando mi hai ricevuto come tuo Salvatore, hai ricevuto parte della mia natura sovrumana.
Una volta ricevuto Me, sta a te decidere fino a che punto quella natura sovrumana influenzerà la tua vita; la tua decisione si rifletterà nelle tue scelte. Dato che una delle caratteristiche principali della mia natura è il perdono, la tua prontezza nel perdonare gli altri è un’indicazione piuttosto buona di come lasci che la mia natura sovrumana prenda il sopravvento. La questione principale non è il fatto che la persona che ti ha fatto il torto meriti il perdono o no. La questione è che tu faccia la cosa giusta. Nessuno merita il perdono, in realtà. Se altri si sono comportati male, meritano la giusta punizione; ma il perdono è più grande della giustizia.
La giustizia è umana: il perdono è divino.
Perdona chi ti ha fatto un torto, come il tuo Padre celeste perdona te. --Da Gesù con Amore•

Lo rividi in una chiesa di Monaco: un ex agente delle S.S. che faceva la guardia davanti all’accesso alle docce, nel campo di concentramento di Ravensbrück. Era il primo dei nostri carcerieri che vedevo da allora. Ed improvvisamente mi ritornò in mente tutto – la stanza piena di uomini che schernivano, le pile di vestiti, la faccia di [mia sorella] Betsie pallida dal dolore. Lui mi venne incontro mentre la chiesa si stava svuotando, sorridente e cordiale. “Quanto le sono grato per il suo messaggio, Fraulein”, disse. “Che bello il pensiero che, come ha detto lei, Lui ha lavato via i miei peccati!” Stese la mano per stringere la mia. E io, che avevo tanto spesso predicato la necessità di perdonare, non riuscii ad alzare il braccio. Eppure, nel momento stesso in cui ribollivo di pensieri amari e vendicativi, li riconobbi come peccato. Gesù Cristo era morto per quest’uomo, avevo intenzione di chiedere di più? Signore Gesù, pregai, perdonami ed aiutami a perdonarlo. Cercai di sorridere e mi sforzai di tendere la mano, senza riuscirci. Non sentivo niente, neanche la più debole scintilla di simpatia o amore. E perciò ancora una volta bisbigliai una preghiera sottovoce: Gesù, non ce la faccio a perdonarlo. Dammi il tuo perdono. Mentre gli strinsi la mano accadde una cosa incredibile. Fu come se dalla mia spalla partisse una corrente che mi percorse il braccio e la mano fino a raggiungere la sua, mentre nel mio cuore nacque un tale amore per quello sconosciuto che quasi restai sconvolta. E così scoprii che la guarigione del mondo non dipende dalla nostra capacità di perdonare e neanche dalla nostra bontà, ma solo da quella del Signore. Quando Lui ci dice di amare i nostri nemici, oltre all’ordine, Lui ci dà anche l’amore di cui abbiamo bisogno.
—– Corrie ten Boom, una cristiana olandese, sopravvissuta ai campi di stermino nazisti della Seconda guerra Mondiale, nei quali morirono sia suo padre che sua sorella.•

“Perché mai dovrei perdonare chi non chiede scusa?” mi chiede spesso la gente. E io rispondo. “La vita è troppo breve per perdere tempo ad aspettare che qualcuno venga a chiedermi scusa”. Dire, “non fa niente – ti perdono”, non dipende dalle scuse degli altri. Per me non è una condizione essenziale. Il Padre Nostro non dice “per favore perdona me, in modo che io possa perdonare gli altri”. Gesù ci insegnò che è necessario che perdoniamo il prossimo prima di chiedere di essere perdonati. -—Stella Sabiti, che fu torturata durante il regime del dittatore ugandese Idi Amin nel 1970; ora è direttrice del Center for Conflict Resolution (CECoRE), una ONG non profit con sede in uganda, fondata nel 1995 da donne che aspiravano a promuovere mezzi alternativi e creativi per prevenire, gestire e risolvere i conflitti. Stella ha portato il suo messaggio di perdono e riconciliazione nei cinque continenti ed è stata determinante nell’aiutare a risolvere conflitti sanguinosi in molti stati africani.•

22 gennaio 2009

Il potere della preghiera



Finalmente, in occasione delle ferie natalizie, ero riuscita dopo molti mesi, ad ottenere di avere con me Chiara, la mia nipotina di otto anni, per due o tre giorni.
Ero molto contenta che lei avesse preferito lasciare tutti i fantastici doni supertecnologici che aveva a casa, tra cui un cucciolo virtuale, per passare due giorni in campagna con me e i miei animali in carne ed ossa: cani, gatti, cavalli e Gioia, l’ultima cagnolina che era nata da appena due mesi.
Quella mattina, durante il mio tempo
con il Signore, avevo chiesto di preparare per questa piccola vacanza qualcosa di veramente speciale.
La giornata si presentava fredda e ventosa e le montagne circostanti erano tutte ricoperte di neve, nonostante ciò, dopo una piccola preghiera, avevo deciso di coprirla bene e di andare a fare due passi in campagna con Chiara.
Tatina, Jeky, Ticca e la piccola Gioia, i miei cagnolini, ci seguivano e si era aggiunto anche Mimo il mio gattone. Chiara era decisamente felice e ispirata e sul suo visino era comparso un colorito roseo che le donava moltissimo.
Dopo pranzo ci siamo equipaggiate e siamo andate a sellare Giulia, una dolce cavallina, con la quale Chiara aveva imparato a montare a giugno quando per un mese era stata con me.
Anche per questo avevo fatto un piccola preghiera e il Signore mi aveva dato la fede di andare nonostante il freddo e il vento.
La lezione era andata benissimo anzi c’era stato un piccolo inconveniente che aveva dato più sapore al tutto e cioè che la cavalla si era spaventata dallo sbucare improvviso di uno dei cagnolini e aveva fatto due tempi di galoppo e una piccola impennata, e Chiara era molto soddisfatta di essere riuscita a dominare la situazione rimanendo in sella.
Soddisfatte e contente abbiamo dissellato, pulito e portato Giulia in box, accompagnate dal codazzo di animali che non si allontanavano un attimo da noi e poi ci siamo avviate a casa ridendo e scherzando.
Arrivate al portone ci siamo rese conto che Gioia era sparita; abbiamo fatto dietro front e siamo andate cercarla su per la montagna chiamandola ad alta voce.
Ma di lei nessuna traccia!
Dopo circa tre quarti d’ora poiché stava facendo buio e il vento era sempre più gelido ci siamo arrese e siamo rientrate.
A quel punto, valutata la situazione, l’ipotesi più probabile che mi balenava nella mente era che la piccolina fosse stata presa da qualche volpe, delle quali questa zona è piena.
Chiara piangeva disperata stringendo lo straccetto col quale Gioia giocava sempre dicendo che sarebbe stato meglio se non fosse mai venuta.
Io ero disorientata: cercavo di tenere a freno ogni pensiero perchè avevo quasi paura di pensare qualsiasi cosa e mi sforzavo di cercare il Signore per trovare il modo giusto di consolare Chiara.
Dopo aver fatto sfogare il suo pianto gli ho mostrato alcuni poster del paradiso indicandogli gli animali che sarebbero stati con noi in Cielo e poi gli ho mostrato alcune foto di cani e gatti che avevo amato, che avevo tenuto con me molti anni e che il Signore aveva chiamato a sé.
Chiara si era calmata e io le ho proposto di fare un bel bagno caldo insieme.
Nel frattempo ogni tanto mi affacciavo alla finestra di nascosto, per non illudere Chiara inutilmente, chiamando Gioia che nei giorni passati era la prima a rispondere al richiamo, senza avere nessun esito.
Erano ormai passate circa due ore e mezzo!
Ho preparato l’acqua nella vasca e, dopo aver aiutato Chiara ad entrarci, mi sono appartata un attimo per pregare e mi è subito venuto in mente un verso: 1 Corinzi 10:13 “Nessuna tentazione vi ha còlti, che non sia stata umana; però Dio è fedele e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze; ma con la tentazione vi darà anche la via d'uscirne, affinché la possiate sopportare”.
Ho chiesto al Signore quale fosse in questo caso la via d’uscita che Lui aveva preparato per me e subito mi è sgorgata dal cuore una preghiera invocando il potere delle Chiavi dei miracoli chiedendo al Signore di riportare Gioia a noi sana e salva senza neanche un graffio.
Animata da una nuova speranza ho raggiunto Chiara e per fede le ho detto, giocandomi il tutto per tutto, che il Signore poteva fare un miracolo e l’ho incoraggiata ad esprimere al Signore la sua preghiera.
Dapprima mi ha guardata un po’ dubbiosa e poi ha riversato fuori di sé ciò che il suo cuore domandava e cioè che Gioia potesse stare ancora a lungo sulla Terra e che tutti gli animali avessero lunga vita.
Abbiamo finito di fare il bagno, ci siamo asciugate i capelli e una volta vestita con una scusa sono scesa con la torcia e sono andata direttamente nel posto che, nonostante l’avessimo più volte perlustrato nelle ore precedenti, il Signore mi indicava, adesso era lì; si lei Gioia!
L’ho presa in braccio per controllare che fosse illesa, e lo era, e l’ho portata in casa.
L’espressione di Chiara nel vederla è stata di un’emozione indescrivibile e appena ripresa dalla sorpresa, sorridente e felice ha cominciato a dire che Gesù aveva fatto un miracolo!
Grazie Gesù! E’ stata davvero un’esperienza speciale che accompagnerà Chiara per tutta la vita dandole fiducia nel Signore e nel potere della preghiera
(Antonella AM - Benevento)

13 gennaio 2009

Pensieri sulla preghiera

Per tutte le epoche nessuno ha mai avuto un migliore amico della
madre che ha insegnato ai suoi figli a pregare.

BEN PIU’ DI QUANTO NOI CHIEDIAMO
La mente non sa comprendere né il cuore immaginare gli infiniti doni che Dio ci vuole dare.
Domandiamo una goccia ma l’oceano possediamo.
Da un immenso giardino un solo fiore chiediamo.
Cerchiamo un solo raggio in una terra soleggiata.
Tra tanta aria pura prendiamo solo una boccata.
Dio può darci ben più di quanto noi chiediamo! La sua grandezza supera ciò che noi concepiamo. Egli è sempre pronto a dar liberamente. la sua misericordia che soddisfa totalmente tutto il nostro bisogno di pace e di armonia.
Dio infatti dà ai suoi figli il meglio che ci sia. Lascia solo che apra i suoi grandi tesori e riempia la tua vita di tutti i suoi doni. Doni che con il tempo non vengon consumati, non lasciano delusi, sfiniti o logorati Dio ha una riserva che non finisce mai con tutto ciò di cui hai bisogno, se solo chiederai.
(Helen Steiner Rice)


"Non posso dire perché dovrebbe arrivarmi un pensiero di qualcuno lontano miglia e miglia, con tanta insistenza nella memoria, a meno che non ci sia bisogno che io preghi.
Spesso siamo troppo affrettati per risparmiare un pensiero, per giorni interi,per qualche amico lontano,forse Dio lo fa per noi e noi dovremmo leggere il suo segnale che ci richiama a pregare. Forse proprio allora il mio amico ha una lotta più accesa, qualche sofferenza travolgente,o una perdita di coraggio, tenebre, perdita del senso del diritto, e così, in caso il mio amico abbia bisogno di preghiera, io prego.
Amico, fai lo stesso per me se io, non essendo ricercato, mi intrometto nella tua giornata affaccendata, dedicami una preghiera di un momento nel pensiero che passa;stai certo che ne ho bisogno, quindi prega!"
(E. Middleton)


"La scorsa notte il mio bambino mi ha confessato qualche sua malefatta; e, inginocchiandosi accanto a me ha pregato in lacrime:"Caro Gesù, rendimi come papà, saggio e forte; io so che Tu puoi farlo".
Poi mentre lui dormiva, mi sono inginocchiato io accanto al suo lettino,ho confessato i miei peccati, e ho pregato con il mio capo piegato:"O Gesù, fai di me un bambino come lui, puro, privo di frode, che confida in Te con fede sincera!"
(Andrew Gillies)

8 gennaio 2009

Messaggio per il nuovo anno


Buon anno e Felice vita nuova!

Quest'anno posso aiutarti a diventare più simile alla persona che vuoi essere.
La vita è fatta tutta delle piccole decisioni che prendi ogni giorno, ma ogni nuovo giorno può portare a un nuovo inizio. Non importa in quali circostanze ti trovi ora, o come tu abbia affrontato la vita finora, sappi che ti voglio bene.
Vedo ogni tua lacrima, ascolto ogni tua invocazione d'aiuto, sento ogni tuo dolore, ogni tua pena, ogni tua frustrazione, ogni tua preoccupazione. Conosco ogni tuo desiderio, vedo dritto nell'intimo del tuo cuore, con tutto quel che contiene, e ti amo più di quanto tu possa comprendere. Vedo le tue difficoltà e voglio aiutarti.
La vita ne è spesso piena, ma diventa molto più facile quando stabilisci un collegamento spirituale con me. Non hai forse letto che io sono la luce e che in me non vi è tenebra alcuna? È proprio così. Fai contatto con me io riempirò di luce il tuo cuore, la tua mente e la tu vita , così che non vi sarà più posto per l'oscurità – per le preoccupazioni e i pensieri negativi.
Ho tutto l'amore, il conforto, la pace e le soluzioni che cerchi. Posso trasformare l'inquietudine, il vuoto e la delusione, in pace, abbondanza e amore. Sono al tuo fianco, pazientemente in attesa che tu ti rivolga a me, per dare sollievo alla tua mente travagliata, per asciugare le tue lacrime e mostrarti quanto ti amo. Non sprecare tempo a rivivere il dolore degli errori e delle decisioni sbagliate del passato; non puoi cambiare il passato, ma il futuro è nelle tue mani, a partire da adesso.
Abbi un sogno nuovo, poniti obiettivi nuovi, sii paziente, sii costante e farò arrivare i cambiamenti che desideri. Se fai la tua parte, ti farò progredire passo dopo passo, perché ti voglio bene.
Non c'è bisogno che tu sia perfetto perché io possa rispondere alle tue preghiere. Aiuto sempre chi si rivolge a me con fede e umile disperazione. Rivolgiti a me, purifica il tuo cuore riconoscendo i tuoi errori e accettando il mio perdono, credi che io possa operare il miracolo di cui hai bisogno e io lo farò. Questo può essere l'inizio di una vita completamente nuova in Me, nella quale puoi sperimentare più risposte alla preghiera e una comunione più stretta con Me.
Ricomincia di nuovo, ricomincia da oggi!

4 gennaio 2009

La celebrazione della candela



Capodanno è stato un momento bellissimo...ognuno di noi si è preso del tempo personale per riflettere sull'anno passato e per quali cose essere più grato al Signore e poi meditare sull'anno che viene: qual'è la preghiera a Gesù e l'impegno per il prossimo anno. A turno si prendeva una candela piccola la si accendeva alla candela più grande che era simbolo di Gesù e poi si faceva la preghiera. E' stata una bellissima cerimonia celebrata a casa nostra a Verona insieme a tanti amici...la serata è stata molto emozionante! Quando è scoccata la mezzanotte ha iniziato anche a nevicare. Grazie Gesù.