23 febbraio 2010

Haiti: "Il lavoro di un padre"

Amici volontari sono impegnati ad Haiti, testimoniando e portando l’amore e il conforto di Gesù a coloro che sono disperati.

Per seguire le loro attività ed aiutarli con le nostre preghiere vi inserisco il link del loro sito http://wildwindteam.info potete vedere foto, testimonianze e video.

Visto che il sito è in inglese ho scelto una bellissima testimonianza “Il lavoro di un padre” e l’ho tradotta per amore di coloro che non comprendono pienamente l’inglese…è molto forte.

Dio vi benedica ragazzi state facendo un ottimo lavoro per il Signore, noi possiamo continuare ad aiutarvi sostenendovi con le nostre preghiere.

Che questa storia possa rafforzare la nostra fede ed essere un aiuto per le ersone che ci sono intorno.

Il lavoro di un padre (The job of a father)

Stavamo andando letto per letto, pregando con diversi pazienti. Quando incontrai un uomo anziano che gli avevano imputato la gamba. Gli chiesi se potessi dire una preghiera per lui e lui mi rispose: “Sicuramente, non ci sono problemi”.

Ho pregato per lui e ho chiesto al Signore che si prendesse cura di lui e gli desse la forza che aveva bisogno, e anche l’umiltà che in questo momento aveva bisogno nel permettere ad altre persone che si prendessero cura di lui e in particolare che la sua famiglia si prendesse cura di lui.

Quando aprii gli occhi mi accorsi che era in battaglia ma non stava piangendo. Chiesi ai traduttori cosa stesse dicendo, ed egli disse: “E’ molto difficile per me. Il mio lavoro è prendermi cura della mia famiglia. E’ la mia famiglia. Si suppone che io dovessi provvedere con il pane, ma io sto giacendo qui e mia moglie si sta prendendo cura di me ed anche lei è malata. E’ raffreddata ed io non posso fare niente per la mia famiglia.”

In quel momento mi emozionai tantissimo. Chiesi a Gesù cosa dovevo dire, e prima che dicessi niente, l’uomo disse: “Sai cosa? Mia moglie sta attraversando una serie di difficoltà ed io non so cosa fare.”

La prima cosa che mi venne in mente fu la storia del vasaio, e come l’uomo deve attraversare molte esperienze difficili nella sua vita e un giorno dire; Signore guarda cosa è successo? Perché sono dovuto andare attraverso tutto ciò? Perché è sempre così difficile? Il Signore gli mostrò che come un vasaio quando costruisce un vaso di argilla se trova qualsiasi botta o protuberanza lo distrugge e ne fa uno completamente nuovo bello e utile.

Gli raccontai quella storia e gli dissi:”Io so che c’è una ragione, uno scopo nella tua vita. E solo il fatto che tu sei vivo mostra che c’è uno scopo”.
Rimase in silenzio per un po’ e poi disse:” Ci deve essere uno scopo per me se sono qui nel letto. Ti ringrazio, e ringrazio Dio perché c’è uno scopo, io confido in Lui”. Pronunciò quelle parole con una meravigliosa pace e fiducia. Fu molto bello e potente essere partecipi di quel momento. In quel momento, quell’uomo accettò tutto ciò che Dio aveva portato nella sua vita.

Una signora che era vicino aveva ascoltato tutta la nostra conversazione e appena finito con lui, mi chiamò. Mi disse:” Uno dei tuoi colleghi ha già pregato per me così non devi fare un’altra preghiera per me ma voglio raccontarti un miracolo che è successo. Quando ci fu il terremoto, io ero nella mia casa con altre 8 persone, e quando la casa crollò tutte le persone intorno a me morirono, eccetto me. Non c’era ragione del perché non mori anche io. Ero sepolta sotto le macerie, ma in qualche modo sentì che c’era una ragione , uno scopo per me, così fui in grado di uscire dalle macerie e andò tutto bene. Quando hai detto a quell’uomo che sicuramente c’è uno scopo, è come se ho sentito la stessa voce nel mio cuore che mi aveva detto che c’è uno scopo anche per me. Quindi vuoi sapere una cosa? Io sono grata e so che qualcosa di buono sta arrivando da tutto questo.”

L’intera camera dell’ospedale cambiò, proprio perché ognuno di loro aveva ascoltato le nostre conversazioni. Perché erano tutti curiosi di sapere cosa ci stessimo dicendo. Una signora si alzò in piedi ed iniziò a dire: “Oh Signore misericordioso, Oh Signore misericordioso, grazie Gesù” ripetendolo di continuo.

Anche un dottore che era nella stanza e mi stava osservando per tutto il tempo e aveva ascoltato l’intera conversazione. Mi spinse da una parte e mi disse; “Cosa stai facendo?” Io risposi:”Bene, sto andando letto per letto, pregando con i pazienti e portandogli incoraggiamento. Va bene?
Lei rispose:”Bene, e cosa ti fa pensare che li stai aiutando?”
Allora le risposi:”Guardali, guarda i loro sorrisi sulle loro facce. Ora hanno più fede perché sanno che Dio si prenderà cura di loro e rafforzare la loro fede è molto importante”. Allora le chiesi:”C’è qualcosa che posso pregare per te, perché mi sembri molto stanca?” Lei rimase in silenzio per un po’ e poi rispose:”Ti prego, prega per la mia forza, non penso che abbia mai assistito alle cose che ho ascoltato e visto in questi giorni”.
Allora presi la sua mano e pregai per lei e chiesi a Gesù di rimpiazzare tutte le cose orribili che aveva visto, i ricordi di tutte le cose negative con la Sua pace e la Sua calma, e che ogni volta che le venivano in mente quelle scene negative fosse in grado di ricordare invece alle bellissime cose , alle vite che tramite lei aveva salvato, incoraggiato e aiutato e che attraverso di tutto ciò che il Signore le poteva dare la convinzione e la determinazione di aiutare gli altri e anche quando un giorno ritornerà a casa che potesse continuare a portare il Suo amore agli altri..

Mi diede un grande abbraccio e fu veramente speciale, in particolare ripensavo alle parole che ci aveva dato Gesù prima di arrivare ad Haiti. Il nostro lavoro non sarebbe stato solo con le persone coinvolte nel terremoto ma in particolare che avremmo pregato in special modo con i dottori e i volontari . E’ quello che è successo!

Più noi siamo fedeli nel testimoniare alle persone che hanno bisogno di incoraggiamento, più loro venivano da noi a chiedere preghiera e ricercare l’aiuto di Dio. Grazie Gesù!

22 Febbraio 2010
http://blog.wildwindteam.info
(volontari impegnati Haiti di The Family International)

22 febbraio 2010

Cerca prima le cose di lassu!!!

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Trovare delle colpe è sempre una perdita di tempo.

Non importa quanti sbagli tu puoi trovare in qualcun'altro, e in riferimento a quanto lui ti incolpa, questo non farà cambiare le cose per te.

L'unica cosa che la colpa fa è di farti focalizzare sulle situazioni intorno a te trovando delle ragioni e delle cause alla tua infelicità e frustrazione.

Puoi riuscire a far sentire colpevole qualcun'altro incolpandolo, ma ciò non cambierà il fatto che tu rimani infelice — Wayne Dyer

Stavo riflettendo a queste parole...è proprio così.
Allora perchè perdere tempo, perchè non investire il tempo in cose che ci danno la vera felicità.
Se c'è qualche peso nel nostro cuore, invece di far parlare la nostra mente e cercare delle scuse, delle buone ragioni che "ci salvano" solo per un breve tempo, pechè non andare da Gesù e chiedergli di mostrarci la situazione per come è realmente accaduta e chiedergli di mostrarci quale lezione vuole trarre da tutto questo.
Come una famosa canzone che dice...

Perchè le cose che vedi sono per un tempo
ma le cose che non vedi sono per l'eternità
le cose che vedi sono per un tempo, puoi vederle puoi toccarle
ma in un attimo non saranno più
perciò amico mio CERCA PRIMA LE COSE DI LASSU'!!!

Io ci provo.... Gesù aiutami a vedere la tua Verità in tutto questo:

"Mio dolce amore
le cose come le vedi tu sono solo una parte del mio grande puzzle.


Amo la tua dedicazione e la tua determinazione per la mia Verità ma nello stesso tempo tu vedi solo una parte del mio grande puzzle.

Ti ricordi la storia dell'elefante e dei 6 uomini che furono bendati e ognuno messo davanti ad una parte dell'elefante dovevano ognuno descrivere cosa fosse.
Chi era davanti alla coda l'ha descritto come un lungo tubo, chi era vicino all'orecchio l'ha descritto come una grande foglia, chi era vicino alla coda l'ha descritto come una lunga corda....tutti in realtà avevano ragione ma solo Dio che lo vedeva dall'alto tutto insieme poteva sapere che era un elefante.
Quindi immagina se ognuno di loro si fosse messo a discutere, in effetti tutti avevano ragione ma la pace e la verità l'hanno trovata chiedendo a Dio.

Così amore desidero che fai lo stesso tu...se c'è qualcosa che crea disunità con qualcuno continua a venire da Me affinchè ti possa far vedere il quadro completo" (Da Gesù)


Non è fantastico le parole di Gesù sulla situazione...
allora invito tutti voi a fare lo stesso.

Buona giornata nell'amore del nostro unico Salvatore Gesù Cristo.

20 febbraio 2010

La vera Bellezza e l’Apparenza


Mi ero fermata a riflettere sulle parole bellezza e apparenza e in particolare sono andata a cercare cosa dice la Bibbia a riguardo... pensavo che è un argomento molto interessante specie con gli standard e gli stereotipi che il mondo da come punti di rifermento, allora vedere quale è la via di Dio a riguardo può aiutare a ristabilire le nostre priorità ed obbiettivi...specie quando decidiamo il lunedì ad iniziare la nostra dieta. Con il termine dieta intendo sia dieta alimentare che spirituale.

Versi chiave riguardo il tema dell’apparenza e bellezza
Salmo 139:14
Io ti celebrerò, perché sono stato fatto in modo stupendo; le tue opere sono meravigliose, e io lo so molto bene.
Cosa significa: tu sei stato creato ad immagine e somiglianza di Dio e Dio non ha commesso uno sbaglio! Come fiocco di neve, ogni persona è unica. Non ci sono due persone al mondo identiche. No two are the same. Dio ti vede com il suo capolavoro; e quando ti guardi allo specchio, Lui vuole che tu “sappia che sei perfetto ai suoi occhi”.
Prova questo meraviglioso consiglio: Ogni giorno quando ti guardi allo specchio, ripeti il Salmo 139:14 e sorridi. Tu potresti anche registrare il verso e ascoltarlo quando ti guardi allo specchio per ricordartelo!

1 Samuele 16:7
Ma l'Eterno disse a Samuele: «Non badare al suo aspetto né all'altezza della sua statura, poiché io l'ho rifiutato, perché l'Eterno non vede come vede l'uomo; l'uomo infatti guarda all'apparenza, ma l'Eterno guarda al cuore».
Cosa significa: Il mondo guarda le persone dal di fuori, esternamente. Dio guarda la persone per quello che hanno dentro.

Riflessione……tu investi più tempo e sforzi sull’apparenza esteriore o interiore?

Non c’è niente di male curare l’aspetto esteriore, specie per le donne cercando di trovare il giusto rossetto, facendo ginnastica per avere un fisico atletico. L’importante che in tutto questo ci sia il giusto equilibrio, tra corpo e spirito.
Comunque dobbiamo ricordarci che …l'Eterno guarda al cuore”.
E se vuoi avere più comunione con lui allora devi passare più tempo a guardare il tuo cuore pregando e leggendo la Bibbia!

Proverbi 31:30
La grazia è fallace e la bellezza è vana, ma la donna che teme l'Eterno, quella sarà lodata.
Che significa: La bellezza va scemando con l’età, così se sei concentrate con l’apparenza esteriore, tu sarai infelice quando gli anni inizieranno a farsi sentire. Lo sapevi che il tuo corpo inizia a mostrare i primi segni di vecchiaia già a partire dai 25 anni? Questo è perché Dio vuole che lo “temiamo”.
Non significa che dobbiamo aver paura timore di Lui, ma significa che dobbiamo avere una sorta di riverenza di Lui e di tutto quelo che ha fatto. Lascia che Lui possa operare in te secondo il Suo piacere.
Se metti al confronto due persone di cui una è miss universo con un fisico incredibile al confronta con un'altra che indipendentemente del suo corpo teme e ama Dio, lei è sicuramente più bella agli occhi di Dio….

1 Pietro 3:3-4
Il vostro ornamento non sia quello esteriore: intrecciare i capelli, portare i gioielli d'oro o indossare belle vesti, ma l'essere nascosto nel cuore con un'incorrotta purezza di uno spirito dolce e pacifico, che è di grande valore davanti a Dio.
Cosa significa: Questo non significa che è sbagliato intrecciare I capelli e indossare dei bei indumenti e gioielli. Il verso fu scritto per avvertire le donne a non seguire I costume delle donne Egiziane che durante quel periodo spendevano tantissime ore e ore nel curarsi I propri capelli, con il trucco e cercando la perfezione del corpo esteriore.
Mentre invece Dio guarda la donna che investe la maggior parte del tempo nella bellezza interiore – il tipo di bellezza che rimarrà per sempre.

1 Timoteo 4:8
Perché l'esercizio corporale è utile a poca cosa, ma la pietà è utile ad ogni cosa, avendo la promessa della vita presente e di quella futura.
Che significa: Fare esercizio ed essere in linea è una buona cosa , ma Dio si aspetta di essere “in linea” spiritualmente leggendo la Bibbia, pregando e fare esercizi spirituali (lodare il Signore, esercitare il dono di profezia, amare Gesù…) su una base regolare. In altre parole ci sono tantissime persone che investono il loro tempo e sforzi di stare in forma ma poi perdono la forma spiritualmente. Se loro non conoscono Gesù Cristo, il loro corpo perfetto non li salverà per entrare nelle porte del paradiso…

Buon esercizio fisico e spirituale!!!

15 febbraio 2010

Ritiro Contatto "L'Altra parte di ME"











Si è conclusa la 9° edizione del Ritiro "L'Altra pare di ME".
Eravamo più di 150 persone in tutto, sono stati tre giorni di intense emozioni, nuovi incontri, momenti insieme per aprire il proprio cuore, richieste di preghiera, risate dei bambini, tanta bella musica ed anche un pò di magia.
I nostri amici hanno fatto tantissimi chilometri: Lecce, Sant'Agata de Goti, Firenze, Massa, Roma...

I bambini si sono divertiti tantissimo e sono state organzzate delle bellissime attività per loro. Grazie a Daniel, Iris e Kitty il divertimento non è mancato. La domenica le bimbe si sono anche esibite in un bellissimo balletto e in occasione della festa di San Valentino hanno portato dei vasetti di fiori per le rispettive mamme.
E' stato bello conoscere l'amore di Dio anche attraverso di loro

Quindi chi era "L'altra parte di Me"? Attraverso i tre interventi del sabato mattina (Guarigione del cuore: amare e perdonare a cura di Simon e Petra), sabato pomeriggio (l'umorismo di Dio a cura di Petrer e Matteo) e infine la domenica mattina ( Come essere un Leader a cura di Paolo e Gipsy) siamo riusciti a scoprire l'Altra parte di Gesù, quella che spesso il mondo non conosce ma che Lui riserva a coloro che decidono di camminargli più vicino.

Poi la domenica Paolo e Gipsy hanno concluso il loro intervento con l'augurio di un buon San Valentino ricordandoci che il nostro primo Valentino è Gesù e poi le persone intorno che amiamo. Così è stata messa una bellissima canzone e tutti quanti si sono buttati in pista a ballare insieme.

Ci vediamo la prossima volta e ci teniamo in preghiera gli uni con gli altri.
Viva Gesù!

7 febbraio 2010

INVITO:"L'Altra parte di Me"


RITIRO CONTATTO
Data: dal 12/02/2010 al 14/02/2010
- Arrivo tardo pomeriggio del venerdì 12 febbraio alle 18:30
- Partenza domenica 14 febbraio dopo pranzo alle ore 16:00
Titolo: "L'Altra parte di Me"
Tematiche:
- Guarigione del cuore:amare e perdonare
- L'umorismo di Dio conoscerlo e praticarlo
- Come essere un leader: scoprire ed utilizzare i propri talenti per raggiungere gli altri
Dove: Hotel Piccola Opera Via Ortana 19 Vitorchiano (VT)

Carissimi amici,
sieti invitati al bellissimo ritiro dal titolo "L'Altra parte di Me".
Una occasione di ritrovo per amici e fratelli, una ricarica per il proprio spirito passando del tempo ai piedi di Gesù, una possibilità per crescere nel proprio cammino cristiano
Per maggiore informazioni contattatemi subito alla email simona.chiarioni@gmail.com.
I posti sono limitati!
Tanto amore
Simona
(Vedi video) http://www.youtube.com/watch?v=JQAb9YBHqHY

6 febbraio 2010

Per chi ha il coraggio di cambiare il mondo...


Se Dio ti ha chiamato, non perdere tempo a guardarti alle spalle per vedere se qualcuno vorrà seguirti.

Rinnegare se stessi è anticonformismo. La Bibbia ci esorta a non conformarci a questo mondo: fisicamente, intellettualmente o spiritualmente. (Billy Graham)

Un giovane chiese a Dwight L.Moody, famoso evangelizzatore americano: “Per essere un vero cristiano devo rinunciare al mondo?” La risposta di Moody fu tipica del suo carattere: “Figliuolo, se ti dedichi interamente ad una vita cristiana, presto il mondo rinuncerà a te!”

“Non conformatevi alla mentalità di questo secolo, ma trasformatevi rinnovando la
vostra mente, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto”. (Romani 12,2)

Osa essere diverso.
Osa essere diverso. E’ così pieno il mondo di comuni tira-e-molla, povera gente senza identità che vuole amalgamarsi nella folla. Dio ci crea diversi. Non esistono
copie esatte delle persone, e proprio in questa diversità consiste il fascino della creazione. Anche il tuo fascino, anche la tua gloria consiste nella tua unicità,
nella capacità di trarre il meglio proprio da questa tua diversità.
(Helen Marshall)

Florence Nightingale, che abbandonò ricchezze e agi per trovare come infermiera povertà, guerra e malattie, scrisse nel suo diario: “Ho trent’anni, l’età di Cristo all’inizio
della sua missione. Basta con le cose puerili e vane! Ora, Signore, fa’ che possa pensare solo alla tua volontà”. Diversi anni dopo, verso la fine della sua esistenza
eroica e celebre, rispose a chi le chiese il segreto della sua vita: “Posso dare solo una spiegazione: non mi sono mai tirata indietro alle richieste di Dio”.

Non si può fermare l’uomo di fede! Non si può dissuadere! Non si può sviare! Andrà avanti con te o senza di te, anche a costo di travolgerti nel suo cammino!
(David Fontaine)

Un classico negli annali della Guardia Costiera americana è la storia del capitano Pat Etheridge, della stazione di Cape Batterne. Una notte, nel mezzo di un uragano, la sentinella vide l’S.O.S. di una nave arenata al largo sui pericolosi banchi di sabbia Diamond Shoals, a dieci miglia di distanza. Il capitano ordinò di lanciare le scialuppe. Una delle guardie protestò: “Capitano Pat, forse arriveremo alla nave, ma non potremo più tornare indietro!” Fedele al suo dovere, il capitano diede una risposta che fece storia: “Ragazzi, non dobbiamo tornare indietro!” Il Signore ci ha dato l’ordine di marcia. Ha comandato che il Vangelo venga predicato in tutto il mondo. Non ha promesso una vita facile ai suoi messaggeri. Non ha dato la certezza di un ritorno sicuro. Ha detto: “Andate!”

David Livingstone, grande missionario ed esploratore, disse della sua vita: “La gente parla del sacrificio che ho fatto trascorrendo gran parte della mia esistenza in Africa. Possiamo chiamare sacrificio ripagare in minima parte l’enorme debito che abbiamo con Dio? E’ forse un sacrificio, se ricompensa con un’attività salutare, con la certezza di star facendo del bene, con la serenità interiore, e con una viva speranza di un destino glorioso? “Decisamente non è un sacrificio. Al contrario, è un privilegio. L’occasionale ansia, malattia, soffe-renza o pericolo, la mancanza di alcune comodità possono arrestarci di tanto in tanto, far vacillare lo spirito e deprimere l’animo, ma che sia solo per un momento. “Tutte queste cose non sono nulla in confronto alla gloria che sarà rivelata in noi e per noi. Non ho mai fatto un sacrificio! Non dobbiamo nemmeno parlarne
se ricordiamo il Suo grande sacrificio nel lasciare il trono del Padre per donarsi a noi”.

Sii forte! Non siamo qui per giocare, per sognare.Non abbiam tempo: c’è tanto da fare!
Non scansare la lotta: è da affrontare. E’ Dio che ce l’ha data.
Sii forte! Non cercare il responsabile dei mali, già rassegnato, con le mani in mano.
Alza la voce, dimostra quel che vali nel nome del Signore.
Sii forte! Anche se il mondo è sulla via sbagliata, se la battaglia è dura e prolungata,
non cedere: il canto di vittoria verrà domani!
(Malthie G. Babcock)

Combatti!
di David Fontaine
Che Dio ci dia combattenti che amano lottare per il Signore, armati della sua Parola; che
amano sconfiggere il male; che sanno di non poter perdere e amano vincere; eroi e conquistatori che vogliono vivere, lottare e morire per Gesù, per i fratelli e per la verità! Non c’è corona senza croce, non c’è testimonianza senza prova, non c’è trionfo senza travaglio, non c’è vittoria senza battaglia, non c’è rosa senza spine! E’ per questo che ti sei unito all’esercito del Signore: per combattere e vincere!
Portiamo avanti la sua battaglia! Forse non vinceremo tutte le battaglie, ma
vinceremo la guerra! Tieniti stretto alle promesse di Dio! Non lasciare andare! Appoggiati saldamente alla sua Parola! Non abbandonarla! Procedi per Gesù! Non fermarti! Continua ad andare avanti! Anche l'impossibile può accadere in quel breve margine di tempo in cui non ti arrendi, ma continui a credere e a pregare! Non possiamo perdere! La vittoria è già nostra! Continua a combattere finché arriveremo alla meta! Se continuerai a combattere, non potrai perdere! Continua a resistere al diavolo, a innalzare lo stendardo dello Spirito, a brandire l’arma della Parola, e non potrai perdere! “Combatti il buon combattimento della fede!” (Cfr. 1 Timoteo 6,12; Giuda 3; 2 Timoteo 2,3; 4,7; Efesini 6,13-17.)


BUONA GIORNATA E BUONA RIFLESSIONE A TUTTI!!!
NELL'AMORE DEL NOSTRO AMATO SIGNORE GESU' CRISTO

Il tempo è …

Troppo lento per chi aspetta,
troppo veloce per chi ha timore,
troppo lungo per chi è addolorato,
troppo corto per chi è allegro,;
ma per chi ama il tempo non esiste.
—Henry Van Dyke (1852-1933)